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Dirigenti comunali, per i Cobas la rottamazione viene fatta sulle spalle dei cittadini

Dirigenti comunali, per i Cobas la rottamazione viene fatta sulle spalle dei cittadini

La denuncia: stanziati trecentotrentamila euro per il pensionamento di due dipendenti

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PISA. I Cobas intervengono sull’annunciata riduzione dei dirigenti comunali e criticano le modalità dell’operazione.

«Abbiamo letto che l’amministrazione di Pisa diminuirà le aree dirigenziali - si legge in una nota - I costi sono sulle spalle dei cittadini con 330.000 euro stanziati per rottamare due dirigenti, altri tre andranno in pensione per sopraggiunti limiti di età. L'amministrazione comunale non dice che alcuni incarichi dirigenziali stanno per essere attribuiti e si parla anche di un dirigente, oggi alle società partecipate di ritorno in Comune. Quindi non è detto che la riduzione delle aree dirigenziali sia anche dei dirigenti, per non parlare poi dell’ennesima riorganizzazione in atto dentro al Palazzo».

«Il Comune - proseguono i Cobas - non dice che il solo dipendente della Sepi avente diritto di tornare in Comune è il dirigente che recentemente è stato reintegrato a Palazzo Gambacorti per pochi giorni, salvo poi tornare in Sepi (perché questo trattamento di "favore" rispetto agli altri dipendenti ex comunali oggi definitivamente in forza alla Società Entrate Pisa?)».

I Cobas ricordano anche che «a Palazzo Gambacorti ci sono alcuni funzionari con funzioni dirigenziali e alcuni sono in graduatorie concorsuali pronti per prendere il posto di chi va in pensione. Incomprensibile che si scelgano all’interno del Comune dirigenti futuri per ruoli amministrativi, mentre per la polizia municipale si va verso una selezione esterna. Due pesi e due misure incomprensibili, dato la polizia municipale ha due vicecomandanti che potrebbero assolvere il compito oggi ricoperto dal comandante Bortoluzzi e a costi inferiori».
 

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