Il Tirreno

Pisa

Raccolte 150 firme per chiedere controlli contro l’inquinamento

di Daniele Benvenuti
Raccolte 150 firme per chiedere controlli contro l’inquinamento

Gli abitanti di Porta a Mare vogliono che sia ripristinata la centralina dell’Arpat in via Conte Fazio La richiesta è legata anche ai nuovi insediamenti commerciali (Ikea e Coop) e all’aumento del traffico

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PISA. Una raccolta firme e una mozione in consiglio comunale (approvata ieri all’unanimità) per chiedere di monitorare l'inquinamento, acustico ed ambientale, nel quartiere di Porta a Mare con il ripristino della centralina Arpat di via Conte Fazio. Le firme raccolte sono state oltre 150 grazie all’impegno coordinatore cittadino di Rifondazione comunista Maurizio Bini e fanno parte integrante della mozione presentata dal consigliere Marco Ricci della lista “Una città in comune-Prc”.

«Questa richiesta – spiega Ricci - è giustificata soprattutto in considerazione dei nuovi insediamenti realizzati in quest’area, come Ikea e la Coop, che hanno modificato anche i flussi di traffico. Da ricordare, inoltre, che ad oggi le centraline del Comune di Pisa sono solo due».

Attualmente, infatti, i rilevamenti quotidiani da parte dell’Arpat nella nostra città avvengono attraverso due centraline fisse: una nel quartiere de I Passi, detta di fondo perchè fornisce una misura più attendibile, e l’altra in via del Borghetto, detta di traffico perchè i risultati possono essere falsati dalla eccessiva vicinanza alla strada. Nel 2014 gli strumenti in via del Borghetto hanno segnalato 18 superamenti del limite massimo di Pm10 consentito, le così dette polveri sottili, mentre 10 sono stati quelli ai Passi; numero di superamenti comunque ampiamente sotto la soglia di rischio che la Regione ha fissato in 35 annui per centralina. Rimane il fatto che fino a qualche anno fa la Provincia gestiva ben sette stazioni di rilevamento in tutto il territorio provinciale. Poi nel 2011 la decisione di una razionalizzazione, visto i costi annui che sfioravano i 40.000 euro, con la dismissione di quelle di via Conte Fazio e Oratoio nel comune di Pisa, Cascina e Navacchio, due a Santa Croce sull'Arno e una a Perignano, ed il conseguente passaggio sotto la rete regionale di rilevamento che ha sostituito le preesistenti reti provinciali.

Per altro Arpat nei mesi scorsi era già intervenuta sulla vicenda affermando che «i dati della stazione di via Conte Fazio negli anni precedenti la sua dismissione erano sostanzialmente analoghi a quelli di Pisa-Borghetto, che ben rappresenta le zone di traffico pisane».

Secondo Rifondazione e la lista “Una città in comune”, però, proprio il quartiere di Porta a Mare avrebbe bisogno di un monitoraggio costante visto che «negli ultimi anni – spiega Maurizio Bini - è stato oggetto di importanti trasformazioni che hanno modificato l'assetto urbanistico e la viabilità, soprattutto con la costruzione della nuova Coop, di Ville Urbane e l'insediamento del megastore di Ikea. Trasformazioni – prosegue Bini - che hanno aumentato a dismisura i livelli del traffico e dell'inquinamento, ambientale ed acustico, che però non viene registrato perché la centralina dell'Arpat è stata dismessa».

«Visto che alcuni Comuni, anche della provincia – si legge nel testo della mozione che il consigliere Marco Ricci presenterà oggi in consiglio comunale - alla luce di questi tagli hanno deciso di intervenire direttamente e in prima persona facendosi carico di questo indispensabile monitoraggio, chiediamo al sindaco e alla giunta di mettere in atto tutti gli strumenti a disposizione per monitore la qualità dell'aria nel quartiere, a partire dal conferimento all'Arpat dell'incarico di posizionare il laboratorio mobile nella zona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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