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«Impieghi alternativi per il personale ritenuto in esubero»
Dal comando vicentino gli impegni sui lavoratori a rischio «L’arrivo della Folgore? Decisione che spetta al governo»
PISA. «Massimo impegno per minimizzare i disagi dovuti ai tagli, anche con la ricerca di impieghi alternativi».
Paul Stevenson, direttore dell'ufficio Public Affairs e portavoce del comando Us Army Garrison di Vicenza, chiarisce, per quello che al momento è possibile svelare dal punto di vista americano, le strategie degli Usa sulla base di Camp Darby.
Il Pentagono vuole risparmiare almeno 500 milioni di dollari l’anno di spese militari e ha deciso di tagliare 15 basi in Europa.
Il sito di Tirrenia verrebbe dismesso per almeno un terzo, ma sull’entità delle volumetrie “abbandonate” non ci sono ancora dati certi. Una quarantina le persone a rischio esubero.
Nella base, su una superficie totale di 809 ettari, sono presenti, oltre a riserve di carri armati e blindati, anche 125 bunker.
Secondo indiscrezioni al ministero della Difesa dovrebbero andare una porzione della parte nord della base dove si trovano piscina, mensa, un campeggio, diversi alloggi, tre caserme, uffici, una scuola, un distributore, una banca, una lavanderia e un edificio religioso.
In questa intervista il portavoce del comando militare competente su Camp Darby fornisce alcune spiegazioni.
Come nasce e quali sono le motivazioni della riduzione della base Usa?
«L'anno scorso il dipartimento della Difesa ha condotto una approfondita revisione di tutto il teatro europeo per determinare i requisiti infrastrutturali necessari per supportare le forze americane e la loro missione in Europa. Il piano di consolidamento dell'infrastrutture in Europa, il cosiddetto Eic, ha riguardato l'esame di infrastrutture non più necessarie alle forze armate Usa o attualmente sotto-utilizzate. Il risultato di tali studi produrrà nel corso dei prossimi otto anni una serie di interventi in tutta Europa che porteranno alla chiusura di alcuni siti e vari consolidamenti, tra cui la comunità militare di Camp Darby. Queste azioni garantiranno un uso più efficiente delle risorse dati i presenti vincoli di budget e rafforzeranno la posizione degli Stati Uniti in Europa con la dismissione delle infrastrutture in eccesso».
Quante persone - impiegati civili - sono coinvolte nella riorganizzazione della base e quanti sono gli esuberi e in quanti anni verrà gestita?
«Come risultato dell'Eic, è apparso evidente un eccesso di infrastrutture e questo rappresenta il messaggio principale dell'annuncio dei tagli. La dismissione di alcune infrastrutture comporterà di fatto l'eliminazione di alcune posizioni. In questo momento, tuttavia, non siamo in grado di conoscere l'esatta dimensione dei tagli ma ci sentiamo sicuri di poter affermare che sarà conservata la stragrande maggioranza delle posizioni di Camp Darby».
Sono previste forme di ricollocamento del personale in esubero?
«L'esercito statunitense si impegna a fare ogni possibile sforzo per minimizzare i disagi al personale dipendente italiano e ciò include la ricerca di un impiego alternativo dove possibile per ogni posizione che può essere eliminata».
Cosa se ne va e cosa resta a livello di servizi nella base?
«Imcom-E, il comando per la gestione delle installazioni Us Army in Europa, continuerà a fornire servizi di base essenziali commisurati alla popolazione della comunità, il che vuol dire supporto ai servizi scolastici fino alla scuola superiore, un punto vendita o commissary, le strutture ricreative dell'Aafes, l'asilo e altre ancora».
Come verrà utilizzata la parte della base liberata?
«Questa decisione compete al governo italiano».
È possibile l'arrivo della Brigata Folgore dalla vicina Livorno?
«Anche in questo caso, la decisione compete al governo italiano».
Per la parte liberata esiste la necessità di una bonifica ambientale?
«È davvero prematuro in questa fase avere un risposta a questa domanda».
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