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Bandito solitario rapina la Conad di Migliarino

Bandito solitario rapina la Conad di Migliarino

Con la pistola in pugno, ha fatto irruzione sabato sera poco prima della chiusura Ha minacciato la cassiera ed è fuggito con 2.500 euro. Indagano i carabinieri

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MIGLIARINO. Era quasi l'ora di chiusura quando, sabato sera, un rapinatore solitario è entrato all'interno della Conad di Migliarino. Indossava un passamontagna e teneva in pungo una pistola (probabilmente un'arma giocattolo). Il malvivente ha puntato la pistola contro la cassiera e le ha intimato di consegnare il denaro che era all'interno della cassa. Sono stati momenti di tensione e paura fra i dipendenti e i clienti che in quel momento erano al supermarket. La cassiera non ha potuto fare altro che consegnare il denaro e il rapinatore si è dileguato con un bottino di 2.500 euro. Sono stati chiamati i carabinieri della stazione di Migliarino che sono giunti sul posto raccogliendo le prime testimonianze.

Già il 21 maggio scorso, la Conad di Migliarino era stata vittima di una rapina. Quel giorno, due malviventi, intorno alle 13,30, si erano presentati armati di fucile, forse ad aria compressa, all'ora di pranzo nel supermarket di via Gramsci. Avevano intimato al cassiere di aprire la cassa facendosi consegnare l'incasso della mattinata: circa 700 euro in contanti. Erano poi fuggiti a bordo di una Lancia Musa non prima di aver sparato un paio di colpi in aria. Una vera e propria rapina lampo, per fortuna senza conseguenze fisiche, ma che aveva lasciato col fiato sospeso i dipendenti in servizio a quell'ora, quattro cassieri più il direttore, e cinque ignari clienti. A fare irruzione, erano stati due banditi sulla quarantina. Uno era a volto scoperto, l'altro aveva un foulard che lasciava intravedere solo gli occhi. Quello a volto scoperto aveva in mano un fucile. E ambedue avevano un accento italiano.

Protagonista della rapina di sabato sera, al contrario, è stato un rapinatore solitario. E proprio un malvivente con queste caratteristiche, il 6 dicembre scorso, aveva rapinato la Coop di Vecchiano in via Argine Vecchio quando il supermercato stava per chiudere. Anche in questo caso, aveva il volto travisato e impugnava una pistola. Aveva preso in ostaggio un cliente per entrare all’interno in quanto le porte d’ingresso erano già chiuse. All’ostaggio, aveva puntato una pistola alla testa e, in modo sbrigativo e sicuro, aveva chiesto che gli fossero consegnati i soldi. E sempre un rapinatore solitario, prima di questo colpo, era entrato in azione a Tirrenia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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