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Da trent’anni in Italia tra espulsioni e spaccio
La prima volta è stato identificato a Viareggio quando aveva 26 anni due giorni fa, a 56 anni, è sfuggito alla trappola tesa dalla polizia municipale
PISA. La prima volta venne identificato a Viareggio nel 1984: aveva 26 anni. L’ultima volta è stato identificato venerdì scorso all’età di 56 anni. Una parentesi lunga 30 anni in cui Ben Abid Habib, tunisino, ha scorrazzato per l’Italia in lungo e largo. Più volte è stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti, espulso dal territorio nazionale, indagato, si è servito di alias, fotosegnalato da diverse questure. Eppure, in questi trenta anni Ben Abid Habib ha continuato a fare il suo lavoro: rifornire di droga i tossicodipendenti. E, venerdì, è riuscito a evitare la trappola tesa dalla polizia municipale. Al punto che è stato solamente identificato per l’ennesima volta.
Una segnalazione indicava che, da un camper fermo da mesi nel parcheggio di via Morrona, una persona spacciava cocaina. Agenti della sezione giudiziaria della polizia municipale, in abiti civili, venerdì cominciano un lungo appostamento aspettando che l’uomo esca dal camper a mezzogiorno per recarsi nei pressi della stazione. Ma il tunisino ritarda l’uscita.
Gli agenti della municipale, già da tempo stavano lavorando al caso ed erano in possesso di foto in cui si vedeva il tunisino “tagliare” la droga utilizzando, come strumenti, un piatto e una card telefonica, per poi confezionare numerose dosi con il cellophane. Gli agenti sono convinti di sorprendere il tunisino con le dosi in tasca. Quando Ben Abid Habib esce dal camper viene subito bloccato e perquisito. Addosso, non ha neanche una dose. La perquisizione si estende all’interno del camper «che - dicono gli investigatori - viene rovesciato come un calzino». Niente, di niente. «Abbiamo guardato nella spazzatura, in alcuni buchi di un muro vicino, nelle aiuole e non abbiamo trovato neanche una dose di stupefacenti», dicono gli investigatori. Di conseguenza, nei confronti di Ben Abid Habib non è scattato alcun provvedimento. Ciò che ha potuto fare la polizia municipale è il sequestro e la rimozione del camper insieme ad altre quattro auto solitamente utilizzate da tunisini. «Anche il parcheggio di via da Morrona - sostengono gli investigatori - rientra, ad ampio raggio, nella zona della stazione e stava diventando sede decentrata di attività illecite prima esercitate direttamente in via Gramsci e vie limitrofe ora più sorvegliate e non più appetibili piazze dello spaccio».
Il risultato positivo dell’operazione è che dalla via sono stati rimossi i mezzi che servivano a eventuali spacciatori, tuttavia Ben Abid Habib è riuscito a farla franca. Una storia, quella di Habib, che racconta come si possa stare per trent’anni nel territorio nazionale non rispettando le leggi. Dopo l’identificazione a Viareggio, è stato sorpreso nel 1988 a Palermo e Roma dov’era stato arrestato per detenzione di stupefacenti. Poi, identificato di nuovo a Palermo, poi Torino e Rimini. Arrestato nel 1990 a San Benedetto del Tronto e poi identificato a Bolzano, Milano, Padova e, di nuovo, a Viareggio nel 1992. Arrestato a Milano nel 1993 quando nel 1994 viene arrestato a Pisa e indagato a Pontedera nel 1996. Ricompare a Terni, Firenze (dove viene espulso per ingresso illegale), arrestato a Pisa nel 2013 e nel 2014 denunciato per immigrazione clandestina. Venerdì l’ultima identificazione.
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