Torre in miniatura vola negli Usa
Una riproduzione di 2,5 metri esposta a San Francisco per promuovere il turismo
PISA. Una torre di alabastro alta 2 metri e mezzo, perfetta riproduzione del monumento che rende Pisa famosa nel mondo, sarà l’attrazione principale dell’esposizione in programma al Westfield center di San Francisco dal 13 gennaio al 5 febbraio.
Il progetto, voluto dall’agenzia regionale “Toscana promozione”, dal Comune di Pisa e dalla locale Camera di commercio, mira a presidiare il mercato americano che regala alla regione più di un milione di turisti all’anno. E la Torre realizzata dal 2006 al 2011 dai maestri d’alabastro volterrani punta a sollecitare negli operatori e nei turisti americani la componente più evocativa sul simbolo della città. Il programma prevede anche conferenze sulle opere di consolidamento alla Torre vera (una alla facoltà di architettura dell’Università di Berkeley e una all’Istituto italiano di cultura di San Francisco) e un concorso sul Romanico pisano organizzato dalla “Società storica pisana” e rivolto agli studenti delle high school della città californiana e di New York: ai vincitori andranno premi in denaro e, in più, i due insegnanti delle classi segnalate saranno invitati alla Luminara di giugno. L’iniziativa ha il patrocinio di Provincia e Comune di Volterra e si svolge anche in collaborazione con il Consolato generale d’Italia a San Francisco e con l’Opera della Primaziale. Quest’ultima è la “proprietaria” di tutto il complesso monumentale di piazza dei Miracoli e la committente della Torre d’alabastro.
Il manufatto è stato realizzato dall’associazione “Arte in Bottega”, è costato circa 200.000 euro, pesa 9 quintali ed è composto di circa 25.000 pezzi riprodotti in modo rigoroso: le ringhiere e le sette campane, per esempio, sono in argento. La Torre in scala 1:25 è una vera e propria opera d’arte smontabile e trasportabile che finora è stata messa in esposizione due volte a Volterra e una nei magazzini Gum a Mosca, nel 2011, in occasione dell’anno russo dedicato alla cultura italiana.
Quella spedizione fu un’iniziativa esclusivamente culturale organizzata dalla Primaziale; ma la mostra davanti alla piazza Rossa fu sfruttata dal Consorzio turistico di Volterra per avviare contatti con gli operatori turistici russi. Il progetto attuale è strutturato in modo più ampio: non è un caso che metà dei 120.000 euro delle spese siano sostenute da Toscana promozione (l’altra metà in parti uguali da Comune e Camera di commercio), perché Pisa deve essere l’elemento di richiamo; ma l’indotto che deve beneficiarne è «una filiera socio- economica su un ambito territoriale molto vasto», come suggerito della linee guida dell’Unesco. Va ricordato che il complesso monumentale della Torre è tutelato come “Patrimonio dell’Umanità”. Al rientro si comincerà a pensare a un’esposizione anche a Pisa del manufatto; oltre a nuove iniziative del genere in Cina ed Emirati Arabi, sempre finalizzate a intercettare turismo di qualità.
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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