Il presidio
Sorpresa: dall’Iscop arrivano più soldi di quanto previsto
I pisani hanno versato centomila euro oltre le stime L’assessore: «Anticipiamo il sottopasso di Putignano»
PISA. Centomila euro in più versati rispetto alle previsioni. E’ questo il sorprendente calcolo che ha fatto Sepi, la Società Entrate, riguardo all’Iscop (l’imposta di scopo). Una tassa in più, introdotta dall’amministrazione comunale lo scorso anno e con scadenza di pagamento al 16 dicembre: soprattutto di questi tempi un’imposta ulteriore non può far piacere, eppure i pisani si sono mostrati assai diligenti. Il gettito previsto era stato prima di 1 milione e 270.000 euro, ma nel bilancio di previsione approvato di recente la cifra era stata portata a 1 milione e 300.000 euro tondi.
Una stima prudenziale, l’aveva sempre definita l’assessore al bilancio Andrea Serfogli. Invece, dai primissimi calcoli, nelle casse pubbliche sono entrati circa 1 milione e 400.000 euro. «Non era un risultato scontato - commenta Serfogli - trattandosi di un’imposta inedita, per cui i mancati versamenti in molti casi avrebbero potuti essere ricondotti semplicemente all’effetto novità». Ma evidentemente non sono stati tanti.
E così Palazzo Gambacorti si ritrova con un’entrata sicura e triennale, per un gettito complessivo di 4 milioni e 200.000 euro. Serfogli fa due conti e da questi si ricava che i 100.000 euro in più «possono già essere girati sulle altre opere previste». Allora, il milione e 300.000 euro stimato va come da programma al primo intervento in scaletta, quello dei lavori contro gli allagamenti nel quartiere di Porta a Lucca. Il resto può andare al secondo intervento in programma, che Serfogli conferma nella realizzazione del sottopasso di Putignano. E siccome l’amministrazione comunale per Putignano aveva messo in programma una spesa di 960.000 euro, tra primo e prossimo gettito Iscop “avanzerà” una cifra che va a coprire quasi interamente anche il terzo intervento in scaletta, ovvero il primo lotto della fognatura bianca di Tirrenia da 740.000 euro (il quarto è il completamento della pista ciclabile in via Livornese).
Queste ritrovate certezze economiche spingono l’assessore ad auspicare «anche un anticipo già a quest’anno delle procedure» per i lavori sia al sottopasso di Putignano che alla fognatura di Tirrenia. Tanto che ieri si è messo in contatto con le Ferrovie che devono portare a termine il progetto per il sottopasso di Putignano. Un progetto da quasi 2 milioni, sostenuto in parti pressoché uguali da Comune e Ferrovie. Gli anni di lavoro previsti per l’intervento sono tre.
L’opera, attesa da decenni, dovrà finalmente unire la parte nord e la parte sud del quartiere, storicamente divisi dalla ferrovia. Dove ora c’è il passaggio a livello, che verrà disattivato, sarà innalzato un muro. Mentre il sottopasso, che congiungerà via delle Bocchette a via Ximenes, si troverà ad oltre 250 metri. I lavori consisteranno nella realizzazione di una vera strada, lunga quasi un chilometro, che congiungerà proprio via delle Bocchette a via Ximenes. Al centro il sottopasso, che sarà carrabile e a doppia corsia (senza senso unico alternato). La struttura sarà anche ciclopedonale.
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