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Saldi, i negozi sono pieni ma i guadagni languono
Federica Grassini (Confcommercio): «Diminuito l’importo medio degli scontrini La ricerca dello sconto a tutti i costi fa perdere margini agli imprenditori»
PISA. Primi giorni di saldi, i negozi pisani, come del resto in altre parti d'Italia, sono stati presi d'assalto dai clienti in cerca dell'affare dell'anno. La data al ridosso del Capodanno ha condizionato il comportamento di buona parte dei consumatori, almeno un quarto dei quali secondo gli esperti, ha posticipato lo shopping natalizio proprio in vista delle vendite di fine stagione.
All’avvio delle vendite sotto costo negozi pisani del centro storico affollatissimi di gente, lunghe file alle casse e talvolta anche un po’ di confusione, tutto per poter acquistare capi di abbigliamento, scarpe, accessori, biancheria intima e articoli sportivi a prezzi sensibilmente scontati, in media dal 30% al 40%.
Soddisfazione mista ad attesa è percepibile nelle parole degli operatori, a partire da Federica Grassini, imprenditrice nel settore dell'abbigliamento, presidente di ConfcommercioPisa e Federazione Moda Toscana: «Nei primi giorni dei saldi c'è stato il boom di clienti. Tanti scontrini, anche se l'importo medio è diminuito rispetto a quello dello scorso anno. Siamo comunque moderatamente soddisfatti, perché il movimento di persone è stato notevole. È evidente che la gente ha aspettato i saldi per comprare di tutto e di più, dai jeans alla maglieria. Un po’ in calo giacconi e cappotti, complice il clima, non freddissimo, che certo non aiuta la vendita dei capi spalla».
Non mancano le ombre, nel ragionamento di Grassini: «La ricerca dello sconto a tutti i costi fa perdere di vista il valore intrinseco dei prodotti che si acquistano e soprattutto fa perdere margini agli imprenditori. Alla fine di tutto, l'imprenditore onesto finisce per ripagare le spese e poco altro».
Bene la vendita di abbigliamento per bambino, conferma Valentina Scorza, del negozio Brums in Logge di Banchi: «Sabato esplosione di gente, tante famiglie, già domenica un leggero calo. Un vero bilancio sarà possibile farlo dopo una settimana, comunque le nostre aspettative restano positive. La speranza di noi tutti è che non si sia trattato di un fuoco di paglia. Richieste particolari non ce ne sono, si acquista un po’ di tutto, purché si tratti di merce in saldo».
C'è qualche commerciante che pur apprezzando l'inizio positivo, rileva che non basta lavorare per due giorni all'anno e soprattutto è critico verso coloro che, «sempre con una scusa pronta, fanno liquidazioni selvagge una dopo l'altra. È necessario intervenire su questo aspetto, per tutelare tutti quelli che le regole le rispettano».
Jessica, del negozio di abbigliamento femminile Nuova Portofino in via Oberdan, parla sicuramente di buon afflusso, ma niente di eccezionale: «Le file si sono viste soprattutto nelle catene. Noi abbiamo avuto molta gente, ma siamo ancora in un ambito di normalità e gli scontrini non sono stati esagerati. Le premesse per i prossimi giorni restano comunque positive».
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