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Pisa

sport e società

Vince seimila euro alla schedina e compra le maglie per la squadra della Popolare Cep

di Antonio Scuglia
Una sala scommesse e la schedina vincente
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Una sala scommesse e la schedina vincente

L’iniziativa di Roberto Cini, precario della Provincia: "La fortuna va condivisa"

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PISA. «Visto che una volta nella vita la fortuna non mi ha voltato le spalle mi sembra giusto condividerne una parte coi bimbi (e meno bimbi) della squadra. Con la promessa che però, in cambio, state un po' più calmini...».
Parole di Roberto Cini, impiegato precario (in qualità di portiere) alla Provincia, militante di lunga data del Prc oltre che sportivo conosciutissimo in città. Che fra le sue attività sociali fa il Ds alla Popolare Cep, polisportiva pisana impegnat nell’inclusione degli stranieri e delle persone meno fortunate.


Cini ha giocato due euro alla Snai e ne ha vinti quasi seimila, indovinando ben undici partite. Ma, fedele a un ideale, non ha ceduto alla tentazione di spenderli tutti (e senza pubblicità) in ben voluttuari: «Porto tutta la squadra a pranzo e regalo a questo bel gruppo una muta di maglie nuova».
La squadra gioca nel campionato amatori Uisp, non potendosi permettere le tasse e le spese della terza categoria, e come per quasi tutti gli amatori ogni euro di spesa esce direttamente dalle tasche di giocatori e dirigenti, anche quelli per le borse e le divise che quindi non possono essere cambiate molto spesso.
Ma come saranno, a proposito, le nuove divise del Cep? «Lanciamo il concorso di idee sui colori, - propone il direttore sportivo sulla pagina facebook della squadra. «Si parte dal Celeste (o magari bianco - celeste tipo Argentina), che sono i colori sociali della Polisportiva Popolare Cep. Vediamo se ci sono proposte alternative e - se sono varie - quale ha la maggioranza. Scrivete eventuali controproposte».
E in effetti una proposta alternativa c’è già: è quella dell’allenatore-giocatore Lido Malasoma, 45 anni, che fu capitano del Pisa ai tempi della "resurrezione" dopo il fallimento del 1994. Malasoma, manco a dirlo, propone i colori nerazzurri. Ma sarà la maggioranza a decidere.


«L’Asd Nuova Polisportiva Popolare Cep - si legge nel sito dell’associazione - è senza fine di lucro che opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.
L’associazione si pone l’obbiettivo di dare la possibilità alle cittadine e ai cittadini di accedere alle attività che ne sono allo scopo, all’oggetto e alla “ragione sociale” a prezzi popolari, fuori cioè dai costi di mercato proposti dall’iniziativa commerciale.
Ha sede nello storico e popolare quartiere Cep, alla periferia ovest di Pisa, ma l’accesso alle strutture e alle attività è aperto alle cittadine e ai cittadini residenti in tutta la città, nei comuni limitrofi, agli studenti fuori sede ed ai migranti.
«Tutti sono i benvenuti, - spiega la stessa polisportiva, - nel rispetto dello Statuto, delle regole di civile convivenza, dei valori dell’amicizia e della passione per lo sport. In cambio si chiede a tutti di assumersi le giuste e doverose responsabilità di gestione dell’associazione: non ci sono né padroni né capi e capetti, ma solo un Consiglio Direttivo che “governa” l’associazione tenendo conto dei pareri e delle esigenze di tutti. Il finanziamento dell’associazione è costituito dalle quote mensili, dalle contribuzioni volontarie, dalle donazioni, dalle iniziative sociali».


L’Associazione si costituisce solo nel maggio del 2013 ma che ha radici antiche. Per almeno trent’anni, infatti, i locali posti al piano terra della struttura dove oggi ha sede il supermercato Conad, hanno ospitato le palestre delle locali magistratura del Gioco del Ponte e dei canottieri che organizzano la Barca Celeste di Santa Maria in occasione del Palio remiero di San Ranieri. Parallelamente a quella “destinazione ufficiale” i locali sono sempre stati utilizzati dai ragazzi del quartiere, e non solo, che approfittavano delle strutture per fare un po’ di ginnastica e di allenamento con i pesi. Ma i problemi sono tanti , costanti, crescenti. «Ora - dice Roberto Cini - la palestra sotto il Conad è chiusa e aspettiamo che il Comune mantenga la promessa di trovarci una sistemazione alternativa».
 

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