Italia
Pannoloni a domicilio: così l’Asl risparmia 400.000 euro l’anno
L’Azienda sanitaria di Pisa è l’ultima in Toscana a introdurre la consegna del materiale per gli incontinenti con il corriere
PISA. Dal 12 gennaio la distribuzione gratuita di ausili per l’incontinenza (pannoloni e traverse) non sarà più effettuata in farmacia, ma direttamente a domicilio tramite corriere. La Asl5 era l’ultima rimasta in Toscana ad affidare ancora questo servizio alle farmacie; ma adesso ha aderito alla gara regionale: così, dopo l’individuazione del vincitore, sta spedendo nelle case di tutti gli interessati una lettera per avvisarli del cambiamento. Siccome al momento si segnalano poche missive giunte a destinazione (complice è il ritardo postale per la pausa festiva), anche Federfarma Pisa sta esponendo, in tutte le farmacie che si riuniscono sotto la sigla, una “Informativa ai cittadini” con cui spiega che gli esercizi associati avrebbero voluto proseguire «questo servizio impegnativo, che abbiamo sempre svolto nell’interesse del cittadino; ma non potremo più effettuarlo». Alla base della scelta di mutare sistema c’è, come sempre, il denaro: si prevede un risparmio di 400.000 euro annui per il sistema sanitario. E ogni cambiamento porta con sé dei pro e dei contro: tra i primi, di certo, c’è il fatto che per i pazienti affetti da incontinenza si tratta di una comodità maggiore ricevere il kit a domicilio.
I rischi invece sono di due tipi: quelli legati proprio al momento del passaggio e quelli che si potrebbero verificare sempre. Bene, nel transitorio il problema maggiore sarà la giacenza dei magazzini: partire il 12 gennaio, cioè subito dopo sotto le feste, significa cominciare un servizio nuovo con l’incognita del rifornimento. Le ditte di approvvigionamento dovranno modificare la logistica in un periodo in cui il personale non è al completo: qualche disagio potrebbe verificarsi. Ma questo se discorso può sembrare troppo pessimistico, veniamo ai rischi a regime nella gestione del nuovo servizio: fino a oggi, un paziente era abituato a prendere in farmacia solo i pannoloni di cui aveva bisogno. In pratica, il medico prescrive per precauzione che una persona ha diritto (per esempio) a tre cambi al giorno, ma se questa nel tempo “risparmia” qualche pannolone, va in farmacia solo quando ha bisogno. In futuro non ci sarà nessun allineamento sulle esigenze reali, perché la consegna sarà effettuata indipendentemente dal consumo vero, in numero identico a quanto prescritto dal medico. Il risparmio finale potrebbe diminuire perché ci sarebbero dei pannoloni e delle traverse consegnate e non utilizzati; mentre ora l’Asl rimborsa alle farmacie solo quelli dati in concreto.
A queste considerazioni, Riccardo Froli, presidente di Federfarma Pisa, ne aggiunge un’altra: «Negli anni noi farmacisti abbiamo sviluppato una notevole professionalità sul servizio e non la potremo più usare». A rimetterci saranno i cittadini, secondo Froli, perché le consegne future saranno effettuate dal «corriere, che non è personale specializzato». Per continuare a offrire competenze e consulenze ai cittadini Federfarma si era offerta di mantenere il vecchio servizio in farmacia al nuovo prezzo ribassato; ma ciò non è stato possibile.
Quindi il servizio in farmacia resterà, ma i pazienti dovranno pagare per intero i prodotti acquistati, visto che la Asl offre gratis quelli recapitati a casa. L’informativa di Federfarma pertanto si conclude: «Ci scusiamo per ogni disguido o problematica, ma non dipende dalla nostra volontà».
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