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Basta gioco dell’oca, al mercato contadino serve una sede fissa
L’appello del coordinatore Di Prete a Palazzo Gambacorti «Piazza Santa Caterina sarebbe una soluzione perfetta»
PISA. «Il mercato contadino deve avere una sede prefissata e non essere spostato in continuo».
Lo chiede Mauro Di Prete coordinatore del mercato contadino. Venti espositori di prodotti della nostra terra, più dieci artigiani sono stati spostati ben quattro volte dal Comune.
Una sorta di forzosa transumanza in giro per piazze e vie del centro cittadino con tutte le conseguenti difficoltà di trasporto della merce, allestimento dei banchi e parcheggio dei furgoni. «Senza considerare che ogni volta perdiamo un po’ di clientela visto che ci spostano in continuo» dice Di Prete. Il mercato contadino si tiene due volte al mese, il secondo e quarto sabato (si terrà anche lunedì 22 dicembre), e quindi sarebbe importante mantenere una certa fidelizzazione dei cittadini che si abituano ad una sede determinata per comprare il miele delle nostre colline, l’olio, il pane, le verdure e gli ortaggi a filiera cortissima. Il mercato ora si svolge in piazza Santa Caterina e da lì, i 20 produttori ed i dieci artigiani non se ne vogliono andare e non li vogliono vedere sloggiare neppure le 364 persone che hanno firmato la petizione degli espositori.
«In mezza giornata abbiamo raccolto oltre 360 firme e questa piazza è perfetta per il nostro tipo di attività che non è minimamente invasiva o impattante a livello acustico» spiega Di Prete. I “contadini” sono stati spostati in un solo anno ben quattro volte: Piazza della Berlina, Piazza Vittorio Emanuele, via Oberdan e Piazza Carrara. Un po’ troppe piazze e strade in effetti. Il mercato contadino va praticamente inseguito. «Tutte le volte incontriamo difficoltà logistiche , di movimentazione dei mezzi e delle merci e dobbiamo sempre spiegare ai nostri clienti dove andremo il mese prossimo» fanno sapere dal comitato organizzatore. Il disegno del Comune è quello di valorizzare quelle piazze o strade dove una volta c’erano i mercati ma è pur vero che erano mercati fissi. «Piazza Santa Caterina è perfetta per le nostre attività – dice Di prete – anche perché non ci limitiamo a vendere prodotti delle nostre zone ma facciamo anche attività culturali che hanno bisogno di un certo spazio». Che il mercato contadino sia sempre più apprezzato in città, lo si deduce anche dalle 364 firme raccolte in poche ore, firme che potevano essere di più se non fossero finiti i fogli. L’appello dunque è rivolto all’assessore David Gay che potrebbe mantenere un’attività commerciale di qualità in una location quella di piazza Santa Caterina, che è congeniale sia per i produttori che per quanti frequentano ed abitano la zona.
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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