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Musica ai Cavalieri, omaggio all’organo della Ciaja

Musica ai Cavalieri, omaggio all’organo della Ciaja

Oltre al concerto è prevista la presentazione di un libro curata da monsignor Aldo Armani, rettore della Chiesa di Santo Stefano

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PISA. In occasione dei cento anni della riforma dell’organo di Azzolino della Ciaja, sabato 20 dicembre, la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri ospiterà un concerto e la presentazione di un libro. Ha storia secolare il grande organo della chiesa dei Cavalieri, considerato dagli addetti ai lavori tra i più belli d’Europa. Fu progettato tra il 1733 ed il 1738 dal senese Azzolino Bernardino della Ciaja, cavaliere dell’ordine di Santo Stefano, musicista per diletto, grande viaggiatore.

Furono proprio i suoi lunghi viaggi compiuti all’estero, ed in particolare nel nord Europa, a dare ad Azzolino Bernardino della Ciaja lo spunto per realizzare un organo dalle dimensioni mai viste nel territorio italiano. Cinque manuali (di cui la quinta per il cembalo), tre pedaliere e oltre cento registri: tutto questo prevedeva il grande organo dei Cavalieri, alla cui realizzazione collaborarono i più grandi organari dell’epoca: Domenico Cacioli, Felice e Fabrizio Cimino, Lorenzo Nelli, Filippo Testa, Filippo Basile, tanto per citarne alcuni.

Tutti nomi con cui Azzolino aveva già costruito un primo organo a due manuali a Roma. Con il passare dei secoli il gusto musicale mutò. In funzione della riforma liturgica prevista da Papa Pio X nel 1903, nel 1911 venne indetto un concorso per la ricostruzione e la riforma del grande organo “fu della Ciaja”. Furono contattati Carlo Vegezzi-Bossi, Natale Balbiani e Giovanni Tamburini. Il progetto venne affidato a quest’ultimo, che nel 1914 consegnò l’organo ricostruito con l’utilizzo del materiale fonico che c’era prima e con l’aggiunta di alcuni “registri” adatti per il repertorio sinfonico.

Il 18 e il 19 dicembre 1914 il celebre Marco Enrico Bossi, compositore ed organista del Duomo di Milano, inaugurò solennemente il nuovo strumento. La consolle, tutt’oggi presente, era in cantorìa, addossata al corpo canne. E proprio per ricordare il centesimo anniversario della riforma operata da Giovanni Tamburini nel 1914 all’organo di Azzolino della Ciaja, sabato 20 dicenbre, alle 16, la chiesa dei Cavalieri ospiterà un concerto celebrativo.

L’evento si aprirà con una relazione sull’organo italiano affidata a monsignor Franco Baggiani, esperto di organaria e già maestro di cappella della Primaziale. Seguirà la presentazione di un volume dedicato all’organo dei Cavalieri (ne parlerà il rettore mons. Aldo Armani) e acquistabile in chiesa. Infine un breve concerto celebrativo. All’organo “riformato” siederà Riccardo Gnudi, organista titolare della chiesa dei Cavalieri. L’evento è patrocinato dall’American guild of organists e dal Royal College of organists.
 

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