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Gli operai degli appalti protestano all'aeroporto

Un momento della protesta indetta dai Cobas Lavoro Privato
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Un momento della protesta indetta dai Cobas Lavoro Privato

I Cobas: "Stop alle gare che peggiorano le condizioni dei lavoratori soltanto per fare profitti alla società di gestione dello scalo"

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PISA. Una ventina di persone, organizzate dai Cobas Lavoro Privato, hanno protestato il 19 dicembre all'aeroporto di Pisa.

"No agli appalti che peggiorano le condizioni di lavoro e di vita degli operai del facchinaggio e delle pulizie aeroportuali", si legge in un volantino. "Nei giorni scorsi è andata deserta la gara per l'affidamento dei servizi di movimentazione bagagli, merci e posta, pulizia aeromobili e servizi accessori presso gli aeroporti Galilei di Pisa e Vespucci di Firenze. Una gara che metteva insieme, per la prima volta, i servizi dei due aeroporti, una gara costruita per ridurre i costi sulla pelle dei lavoratoiri degli appalti, che già oggi hanno bassi salari, contratti part-time ridotti all'osso, ritmi e tempi di lavoro insostenibili. Eppure l'aeroporto di Pisa continua a fare profitti su profitti".

"La nuova gara - proseguono i Cobas - dovrà presentare un appalto che non condanni i lavoratori a subire un peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita. Non dovrà essere strutturata, come quella andata deserta, solo per per permettere alla Sat di fare economie sulla pelle degli operai del facchinaggio e delle pulizie".

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