Italia
“A ruota libera”, una guida pensata per turisti disabili
Frutto della collaborazione tra il Comune e la Fondazione Cesare Serono il vademecum descrive un itinerario che tocca i luoghi accessibili a tutti
PISA. La città si arricchisce di una nuova guida turistica, un prezioso compagno di viaggio a misura di portatori di disabilità, in grado di affiancare agli itinerari storici tradizionali tutte le indicazioni per raggiungerli agevolmente anche in sedia a rotelle. Si tratta di “A ruota libera”, un progetto editoriale finanziato dalla Fondazione Cesare Serono e dalle amministrazioni comunali delle città d'arte toscane. Il volume su Pisa e Lucca, presentato ieri a Palazzo Gambacorti dall'assessore al sociale Sandra Capuzzi e dal direttore della Fondazione, Gianfranco Conti, si aggiunge alla guida di Firenze e anticipa di qualche mese l'uscita della guida su Milano, pronta per l'Expò 2015. A Pisa sono otto i punti di interesse collegati in modo ottimale per consentire la fruizione della bellezze artistiche superando gli ostacoli architettonici. Nel percorso vengono anche segnalati tutti i servizi di prima necessità, bar, ristoranti, bancomat, toilette e farmacie, facilmente raggiungibili anche in carrozzella. La guida, edita da Polaris, si trova nelle librerie e su Amazon.
«L’idea del progetto è nata dalla considerazione che le città italiane non possono essere considerate per tutti – ha spiegato Conti – perché ci sono scale e marciapiedi sconnessi, mezzi pubblici non sempre dotati degli ausili idonei. La guida rappresenta uno strumento per diffondere la cultura del turismo per tutti».
Sandra Capuzzi ha riconosciuto che se qualcosa è stato fatto in merito, non è ancora sufficiente: «Per essere parte della comunità europea dobbiamo sforzarci di accogliere persone disabili, ma anche mamme con carrozzine e anziani con problemi di mobilità. La seria politica è quella che guarda oltre le scadenze elettorali e tiene conto dei problemi di tutti. Inoltre non sempre una disabilità è così grave da rendere necessario un accompagnamento: molti trasporti sociali potrebbero essere eliminati se ci fossero supporti adeguati nel trasporto pubblico. Occorre un cambio culturale, abbattere le barriere architettoniche serve a tutti».
Il progetto “A ruota libera”è realizzato grazie a Pierluca Rossi, che ha girato documentari in 123 paesi del mondo per varie produzioni, prima che la sclerosi multipla cambiasse la sua vita. Oggi continua a girare il mondo e a filmarlo dalla carrozzella, per consentire a quelli come lui di viaggiare nelle città d'arte, ma in tutta sicurezza.
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
