Il Tirreno

Pisa

Porta a porta, da febbraio al via nei quartieri est

di Gianluca Campanella
Porta a porta, da febbraio al via nei quartieri est

Le aree interessate sono quelle di Riglione, Oratoio, Putignano e Sant’Ermete Famiglie e attività commerciali riceveranno un kit di contenitori e buste colorate

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PISA. È tutto pronto per la raccolta “porta a porta” dei rifiuti che parte a febbraio nella periferia Est di Pisa: dopo una serie di incontri coni cittadini dei vari quartieri interessati, in Comune c’è stata la presentazione ufficiale. L’assessore all’ambiente Salvatore Sanzo e il presidente di Geofor, Paolo Marconcini, hanno evidenziato un concetto: se proprio si deve spendere, che sia almeno per comportamenti virtuosi.

Infatti le spese per il conferimento dei rifiuti in discarica sono passate da 6,4 a 7,5 milioni all’anno per il Comune da quando è entrata in vigore la circolare Orlando (dal nome di un ex ministro dell’ambiente): questo perché ora in discarica non si può più lasciare “tal quale” l’immondizia raccolta, ma è obbligatorio un pretrattamento (separare la parte organica dal resto) che costa molto. Da questa considerazione e da tante altre anche di carattere ambientale, la decisione di estendere il “porta a porta” in tutta Pisa, con l’esclusione del centro storico e del litorale.

Quest’estate è partita la sperimentazione sulla zona industriale di Ospedaletto e di Montacchiello; il prossimo passo (su sette in totale) è appunto in calendario a febbraio quando 9.736 abitanti si troveranno alle prese con il nuovo sistema: i quartieri sono Biscottino, Coltano, Le Rene, Oratoio, Ospedaletto (zona civile), Putignano, Riglione e Sant’Ermete.

Ogni famiglia e attività commerciale con sede in questi quartieri riceverà un kit di contenitori e buste colorate: a seconda del giorno della settimana si lascerà in strada intorno alle 13 il tipo di rifiuto previsto (organico, multi materiale leggero, carta, vetro, indifferenziato) ed i mezzi di Geofor provvederanno al ritiro. Dunque, un notevole cambiamento nelle abitudini dei cittadini nello smaltimento dei rifiuti prodotti, con la particolarità dell’orario nel quale dovrà essere rispettato il programma del porta a porta. Geofor si avvale dell’agenzia Sintesi per una campagna di comunicazione.

Pisa adesso è intorno al 37% come quantità di raccolta differenziata; con il nuovo sistema l’amministrazione conta di salire di molto, anche vedendo i risultati della sperimentazione in aree meno densamente popolate come Ospedaletto e Montacchiello, puntando a quel 65% che prevede la legge.

Dal punto di vista economico il nuovo metodo, sebbene comporterà un aumento del 2,5% in bolletta per ammortizzare i costi dei kit di partenza, secondo i promotori darà poi numerosi vantaggi. «Dall’1 settembre non è più possibile portare l’indifferenziato in discarica senza prima trattarlo presso i centri per la “biostabilizzazione” - spiega Marconcini - e ciò vuol dire trasportare i rifiuti a bordo di camion a Massa, Massarosa o Grosseto, una spesa enorme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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