Italia
Stazione, stop all’apertura di nuovi kebab e market
Via libera del consiglio comunale, il divieto durerà fino al prossimo luglio Una delibera di giunta stabilirà le strade: sarà interessata un’ampia area
PISA. Stop a kebab e minimarket, ma anche a nuovi bar e ristoranti, anche in zona stazione. Il divieto all’apertura di nuovi esercizi di somministrazione o di negozi che vendono bevande alcoliche (compreso il trasferimento di attività già in esercizio in altre aree) è già in vigore dal 25 luglio scorso in tutto il centro storico. Nei prossimi giorni, grazie ad un’apposita delibera di giunta, sarà esteso all’area della stazione dove soprattutto kebab e minimarket continuano a proliferare.
Via libera del consiglio. L’estensione del provvedimento è stata approvata dal consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso. L’atto a firma dell'assessore al commercio David Gay era stato già sottoposto all’esame delle associazioni di categoria e ricalca il precedente, ampliandone solo le zone in cui per un anno (quindi fino al 25 luglio 2015) non saranno consentite nuove aperture di attività che somministrano o vendono alcolici, e nemmeno trasferimenti.
Tutte le strade. La delibera, come sottolineano il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore Gay, spiega in maniera dettagliata i presupposti che hanno portato l’amministrazione comunale a seguire la strada drastica del blocco delle licenze, dopo una verifica da parte delle forze dell’ordine, per le zone all’interno del centro storico. Il testo in vigore è stato integrato aggiungendo al centro storico anche la dicitura «altre aree della città ove si riscontrino situazioni analoghe». Ora, dopo un altro punto della situazione con questura e polizia municipale, la giunta comunale con una nuova delibera indicherà le altre strade nelle quali imporre il blocco di nuove licenze. Tutto lascia pensare che la zona della stazione sarà inserita nella sua totalità, con tutte le strade che si trovano dietro le due gallerie di viale Gramsci, oltre all’estensione all’intero Corso Italia.
Asse con Firenze. Nella conferenza stampa di Palazzo Gambacorti, uno spunto critico è arrivato da Filippeschi e diretto al governo nazionale, non necessariamente l’attuale. «Il problema - ha detto il sindaco è che questi fenomeni che stiamo cercando di contrastare non sono ancora inquadrati da una legislazione nazionale». E allora, sperando che l’unione faccia la forza, Filippeschi ha svelato l’intenzione di «istituire un tavolo tecnico per coordinare con il Comune di Firenze i provvedimenti utili a limitare i disagi della vita notturna nei centri storici». Inoltre, avendo ora il Comune in carico la gestione del sito Unesco Piazza dei Miracoli (come sito Unesco è tutto il centro storico di Firenze), «si cercherà di capire quali strumenti di intervento può rendere possibili nelle aree limitrofe».
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