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il nodo europcar

Non rinnovato il contratto che valeva metà fatturato

Non rinnovato il contratto che valeva metà fatturato

PISA. Numeri che continuano a crescere, anche in tempi di crisi. Ma intorno all’aeroporto Galilei, che pure aumenta di continuo il suo traffico passeggeri, non è solo oro quello che luccica. Ci sono...

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PISA. Numeri che continuano a crescere, anche in tempi di crisi. Ma intorno all’aeroporto Galilei, che pure aumenta di continuo il suo traffico passeggeri, non è solo oro quello che luccica. Ci sono anche eccezioni, soprattutto per le aziende che operano in appalto o in subappalto (non per Sat), e problemi conseguenti.

Nel caso della Gb srl, ditta che offre servizi alle società di autonoleggio (lavaggio e trasferimento auto), a pesare è in particolare la perdita del contratto con la società di autonoleggio Europcar Italia srl, una delle sue principali committenti. Il contratto con Europcar, come spiega la stessa azienda di Mestre, «pesa per circa il 45-50% sul fatturato» totale.

Decisivo, secondo la Gb srl, è stato l’incontro nella sede della Provincia dello scorso 24 novembre, convocato per cercare di dare una svolta positiva alla vertenza che dura da oltre un mese. Al tavolo erano presenti il presidente dell’ente di piazza Vittorio Marco Filippeschi e alcuni dirigenti provinciali, le organizzazioni sindacali Filt-Cgil e Cobas, la Gb srl, la cooperativa sociale Axis e la Sat (la società che gestisce il Galilei). Mancava però Europcar che, attraverso la società che subentrerà nell’appalto, avrebbe dovuto assorbire parte dei lavoratori dichiarati in esubero. L’assenza della società di autonoleggio e dell’azienda subentrante nell’appalto «non ha permesso di poter stipulare un accordo», precisa la Gb srl.

«In questa occasione - continua l’azienda di Mestre - abbiamo dato disponibilità per un altro incontro, da convocare entro il 30 novembre, ma con tutte le parti, in quanto non ci potevamo spendere ulteriormente indebolendo sempre più la struttura economico-finanziaria della società. Nel frattempo anche un’altra committente ha dimostrato di non accettare favorevolmente la mancata soluzione del problema - continua la Gb srl - attribuendoci la responsabilità di quanto stava accadendo e facendoci pervenire le prime penali di addebito. Solo a questo punto ci siamo visti costretti, nostro malgrado, a dichiarare la chiusura della struttura di Pisa». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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