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Pisa ko a Pistoia, la vetta si allontana

Pisa ko a Pistoia, la vetta si allontana

Un gol per tempo (Vassallo e Piscitella) e gli orange festeggiano al Melani
 

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PISTOIESE-PISA 2-0

PISTOIESE:  Olczak, Celiento, Frascatore, Vassallo (37' st Saric), Di Bari, Piana, Falzerano, Calvano (40' st Falasco), Coulybaly, Mungo, Piscitella (18' st Tripoli). A disp: Pazzagli, Golubovic, Ciciretti, Frugoli. All: Lucarelli.

PISA: Pelagotti, Dicuonzo, Costa (12' st Misuraca), Lisuzzo, Rozzio, Sini, Frediani, Morrone (31' st Finocchio), Arma, Iori, Beretta (1' st Giovinco). A disp: Moschin, Mandorlini, Nuti, Stanco. All: Braglia

ARBITRO: Di Martino di Teramo (Robilotta-Margani).

RETI: pt 26' Vassallo, st 6' Piscitella.

NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno allentato. Ammoniti: Piana, Calvano, Arma, Dicuonzo, Morrone, Iori. Angoli 4-9 (3-0). Rec. 4+4.

PISTOIA. La legge del Melani colpisce ancora e la Pistoiese regala un bellissimo pomeriggio battendo per 2-0 il Pisa che vede così allontanarsi la possibilità di insidiare il primo posto: un gol per tempo (Vassallo e Piscitella) e il derby sorride agli orange.

Pistoiese in campo all'inizio con il 3-4-2-1 e senza il centravanti Romeo, infortunato e sostituito da Coulibaly; in porta il giovanissimo Olczak, preferito per la terza gara di fila a Pazzagli. Età media bassissima, con il solo Di Bari “Over” e dieci Under 21 fra i titolari. Fin dai primi minuti, però, Lucarelli va variato il modulo di gioco, passando alla difesa a 4 contro le tre punte degli avversari. Nel 3-4-3 del Pisa, proveniente dal fresco choc societario determinato dalle improvvise dimissioni del Dg Vitale, la grossa novità è stata il rientro del capocannoniere Arma, la cui assenza nelle settimane scorse si era sentita tantissimo; diverse le defezioni per infortunio, promossi titolari in attacco Beretta e Frediani.

Primo tempo a ritmi alti, con un Vassallo molto intraprendente e il gol del vantaggio orange al 26': Falzerano ha pescato bene in profondità Coulibaly che, arrivato sul fondo, ha centrato sul primo palo dove Vassallo ha anticipato Lisuzzo insaccando. Anche il Pisa ha costruito qualche buona occasione, e al 33' ha chiesto un rigore per atterramento di Arma in area, ma intanto sulla palla si era fiondato Rozzio: l'arbitro ha deciso per la norma del vantaggio e Olczek ha respinto la conclusione a botta sicura del numero 5 nerazzurro. Il raddoppio in avvio di ripresa, mentre il Pisa cercava di stringere d'assedio l'area avversaria:rapido contropiede con lancio da destra di Calvano, sul fronte opposto Piscitella rientrava sul destro eludendo la guardia di Dicuonzo e metteva la palla nel sette alla destra di Pelagotti.

Il resto della partita è stato un lungo forcing del Pisa, con la Pistoiese che ripartiva in contropiede: molti corner, qualche mischia e almeno un paio di begli interventi di Olczak hanno mantenuto il risultato sino in fondo.

 

Una gara che si presentava equilibrata e praticamente impronosticabile. La Pistoiese infatti arrivava al derby forte del secondo ruolino interno del campionato, con una sconfitta alla prima giornata e poi 5 vittorie consecutive e un pareggio, 13 gol fatti e 6 subìti; il Pisa da parte sua  vantava, in campo esterno, 4 vittorie e 2 pareggi a fronte di una sola sconfitta, con 9 gol fatti e 4 subìti, ma soprattutto un clamoroso ruolino di 3 vittorie nelle ultime 3 gare lontano dall’Arena. Tanto che i bookmaker in mattinata prevedevano delle quote altissime: da 2.50 a 2.75 per la vittoria degli orange, da  2.45 a 2.60 per il blitz dei nerazzurri.

Quello di ieri era il terzo impegno ravvicinato in campo esterno per i nerazzurri in una settimana dopo la bella vittoria in casa della Spal e il ko in Coppa Italia sul campo del Pontedera . Il derby ha avuto anche un importante evento collaterale. L’attenzione del Melani è stata rivolta verso l’assistenza alla persona e in particolare verso la Fondazione Maria Assunta in Cielo Onlus di Pistoia: una realtà la cui mission è quella di fornire tutte le cure necessarie ai soggetti disabili e alle loro famiglie. Al momento dell’ingresso in campo le squadre si sono presentate tenendo per mano i ragazzi assistiti dall’associazione, con gli orange che si sono fatti ritrarre insieme a loro a centrocampo davanti allo striscione della fondazione.

Una partita nella partita era quella dell’allenatore della Pistoiese Cristiano Lucarelli: livornese doc, e per anni superbomber degli amaranto, quindi normalmente oggetto dei cori non elogiativi della tifoseria pisana, in questi giorni ha riscosso consensi unanimi a Pisa. Motivo? Il suo incoraggiamento pubblico a un esponente degli ultrà del Pisa, Gianluca, che sta combattendo contro una grave malattia e la cui storia – per il sostegno dato dal suo esempio a migliaia di altri malati – ha fatto il giro del web in tutta Italia e anche fuori.

 

 

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