Il presidio
Stop auto blu, gli assessori faranno anche gli autisti
Decisione della giunta comunale di Pisa: per spostamenti di lavoro guideranno da soli le Panda a disposizione. E gli autisti finora utilizzati? Saranno destinati ad altre mansioni
PISA. «Abbiamo tutti la patente? Bene, e allora guidiamo da soli quando ci spostiamo per motivi di lavoro». Nella discussione durante la seduta di giunta questa è stata la premessa. Poi la decisione: i nove assessori del Comune di Pisa hanno deciso di rinunciare, con il 2015, al servizio di “auto blu”. «Nel nostro caso - sorride Eligi - la definizione auto blu va un po’ presa con le molle, riferendosi a quella Fiat Multipla utilizzata come auto di rappresentanza dall’amministrazione: ha talmente tanti chilometri che ha quasi finito di compiere il suo dovere».
Ma in pratica cosa cambia? Anzitutto che l’assessore diventa anche autista (di se stesso). Facciamo l’esempio che debba andare a Firenze per una riunione nella sede della Regione. Con una e-mail segnala data e motivo del viaggio e poi può prendere una delle auto del parco comunale, di fatto una delle Panda che si trovano nello spazio-garage sotto il palazzo della Sepi (senza rimborsi). Per i viaggi più lunghi gli assessori utilizzano invece il treno, chiedendo il rimborso del biglietto.
Finora i componenti della giunta avevano a disposizione, per guidare la Multipla, due autisti. Nel loro caso è previsto che il compito venga cambiato: come dipendenti comunali il posto non è minimamente in discussione, ma verranno chiamati a svolgere altre mansioni.
«Questo sarà stabilito con un successivo atto - dice Eligi - e si può parlare di una sorta di ulteriore risparmio». Il costo annuo dell’amministrazione, per i due dipendenti/autisti, è di circa 60mila euro. E la Multipla? Rientrerà nel parco auto. Discorso a parte per il sindaco, per il quale invece sono confermate autista e auto blu.
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