Italia
Ragusa, l'avvocato di Logli: "Niente da aggiungere"
Il legale non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione in merito alla richiesta di rinvio a giudizio di Antonio Logli firmata dal procuratore capo Adinolfi
PISA. "Non ho ricevuto alcuna comunicazione dall’autorità giudiziaria in merito alla richiesta di rinvio a giudizio del mio cliente. Di conseguenza, al momento, non ho niente da aggiungere". Sono le parole dell’avvocato Roberto Cavani, difensore di Antonio Logli.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata mercoledì scorso alle ore12 e, ieri, non era ancora stata comunicata al legale. Antonio Logli è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere, quello della moglie Roberta Ragusa.
Il provvedimento è stato firmato dal sostituto procuratore Aldo Mantovani e dal capo dell'ufficio giudiziario, Ugo Adinolfi.
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Entro la fine dell’anno sarà indicata la data dell’udienza preliminare che dovrebbe svolgersi tra la primavera e l’estate 2015. A quel punto Logli si giocherà le sue carte processuali e non è detto che possa bastare una sola udienza al gup per ascoltare le ragioni di Procura, difesa e legali delle parti civili.
Per la sparizione di Roberta Ragusa, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, è indagato dall'8 febbraio di quell'anno il marito, Antonio Logli. Dopo essere stato sentito come persona informata sui fatti, Logli, nella veste di indagato, ha scelto di non farsi interrogare. La valutazione dell’eventuale ricorso a un rito alternativo come l’abbreviato (giudizio sulla base degli atti e sconto di un terzo di pena in caso di condanna) resta tra le prerogative della difesa, ma finora il legale, Roberto Cavani, non ha mai voluto svelare quelle che saranno le strategie difensive
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