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"I luoghi del cuore": la Certosa di Calci seconda nel voto online

Giovanni Parlato
La consegna al sindaco di Calci delle firme a sostegno della Certosa
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La consegna al sindaco di Calci delle firme a sostegno della Certosa

Il castello di Calatubo ha un vantaggio di 1.044 preferenze, ma la partita è tutta da giocare: vanno ancora conteggiate le firme su carta

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CALCI. ll 30 novembre si è chiuso il voto online del concorso “I luoghi del cuore” indetto dal Fai, il Fondo ambiente italiano. La Certosa di Calci ha chiuso in seconda posizione con 45.308 voti, mentre il castello di Calatubo in Sicilia ha raccolto 46.352 voti. Una differenza di 1.044 preferenze. Ma la partita non è chiusa qui. Fino a mercoledì 3 dicembre, potranno essere raccolti i voti cartacei di chi aveva votato sempre entro il termine di domenica scorsa. Ed è qui la vera partita che si gioca fra i due luoghi del cuore che si contendono la vittoria finale.

Il Fai, dopo che avrà ricevuto anche i voti su carta, passerà ad una verifica. Per esempio, dovrà controllare che non ci siano doppie firme, ovvero chi ha votato online non può avere firmato anche su carta: la preferenza valida resta soltanto una. E a fine gennaio 2015, il Fai annuncerà a Milano, a suo insindacabile giudizio, chi sarà il vincitore del concorso.

«I primi tre classificati avranno diritto ai finanziamenti», afferma Stefano Lonati che, insieme alla moglie Fabiola Franchi, ha dato vita al comitato “Salvare la Certosa”. «Tuttavia - continua Lonati - la competizione è ancora aperta. Abbiamo condotto la gara, poiché alla fine di questo si tratta, sempre in testa. A metà ottobre, avevamo 18mila voti di vantaggio che si sono mano a mano assottigliati soprattutto perché i sostenitori del castello di Calatubo raccoglievano migliaia di voti sul web. Quando è avvenuto il sorpasso, ogni giorno riuscivano a raccogliere mille voti, era diventato un incubo. Ma grazie anche all’appello lanciato dal Tirreno, siamo riusciti a restare in corsa. Rischiavamo di andare sotto di 7-8mila preferenze, mentre così non è stato. Con una differenza di mille voti, la competizione è ancora aperta poiché ancora devono essere conteggiate le preferenze cartacee».

E, ieri, su Facebook, il Comitato Certosa di Calci, ha così ringraziato: «Carissimi , vi ringraziamo tutti per l'aiuto che avete dato nel supportare la nostra causa. Abbiamo contribuito a creare una discussione sui luoghi da salvare e abbiamo parlato del Fai, che ringraziamo per l'opportunità che ci ha dato».
Anche le amministrazioni locali hanno sostenuto “la battaglia” in favore della Certosa: sia il Comune di Pisa che di Calci si sono mossi e lo hanno fatto personalmente i rispettivi sindaci: Marco Filippeschi e Massimiliano Ghimenti. A queste istituzioni, si è aggiunta anche l’Università di Pisa da cui dipende il museo di storia naturale che si trova all’interno della Certosa.
Ora, l’ultima parola spetterà al conteggio del voto su carta che, fin dall’inizio della competizione, ha dato una forte spinta alla Certosa.
 

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