Bambini armati di cartelli fermano chi va contromano
PISA. I bambini manifestano contro gli automobilisti indisciplinati e si riprendono la strada. Armati di caschi e di divieti di accesso disegnati su fogli e cartelli, nei giorni scorsi una decina di...
PISA. I bambini manifestano contro gli automobilisti indisciplinati e si riprendono la strada. Armati di caschi e di divieti di accesso disegnati su fogli e cartelli, nei giorni scorsi una decina di bambini di via delle Maioliche ha protestato contro quegli automobilisti che, per scappare alla Ztl, interrompono quotidianamente i loro giochi in quella che è una sorta di oasi di verde e tranquillità nel cuore della città. Una strada priva di traffico (gli unici automobilisti a transitare sono i residenti che di solito procedono a bassa velocità) dove i più piccoli hanno la possibilità di ritrovarsi, socializzare e giocare, con gli adulti che riscoprono la dimensione dei rapporti di vicinato. Via delle Maioliche, così come lamentano i residenti, è diventato però il punto strategico d'accesso per gli automobilisti che non hanno il permesso di transitare nella Ztl e che, per evitare la telecamera posta all'inizio di via di Simone, entrano contromano da via del Giardino e percorrono l'intera strada nel senso contrario di marcia, spesso anche a velocità sostenuta, oppure in retromarcia.
Secondo gli abitanti sono almeno una trentina al giorno gli automobilisti che praticano queste manovre, creando pericoli sia per le altre auto che per i bambini. I piccoli - tutti dai cinque ai nove anni - hanno avuto un'idea: armarsi di cartelli per invitare gli automobilisti a rispettare quello che è il codice della strada. Ogni bambino ha scritto sul proprio foglio “Sei contromano! Torna indietro” e non appena un'auto entrava in senso contrario i piccoli manifestanti, accompagnati dai genitori, accoglievano mostrando i cartelli e intonando i cori “Torna indietro” e “Lasciaci giocare al sicuro”.
«Alcuni automobilisti coscienziosi – raccontano i genitori - hanno fatto dietrofront, sbigottiti da una simile ed inaspettata accoglienza o forse perché infrangere le regole davanti ai bambini è ancora più imbarazzante. Quello che sconvolge di più in tutto ciò, è però l'atteggiamento di alcuni degli automobilisti indisciplinati. La maggior parte, infatti, quando qualcuno fa notare la pericolosità di queste manovre, reagisce con insofferenza, alcuni anche con ostilità, qualcuno persino con violenza: un giovane si è sentito addirittura minacciare di “essere schiacciato”, davanti agli spaventati e allibiti figlioletti. Per fortuna non tutti sono così – continuano i residenti - c'è anche chi si scusa, chi si giustifica, chi fa l'ignaro, chi rassegnato torna indietro. I vigili urbani sono al corrente di questa situazione e pattugliano molto spesso la zona, ma ciò non basta per tutelare la sicurezza dei piccoli residenti». (d.r.)
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