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Addio a Raspolli Galletti, poeta vernacolista
Era un maestro nel suo genere. Abitava a Titignano e aveva fatto il medico di famiglia per decenni
PISA. Lutto nel mondo della medicina e della cultura. È morto Gianfranco Raspolli Galletti, medico e poeta, maestro indiscusso per i vernacolisti pisani e non solo. Abitava a Titignano. A novembre Raspolli Galletti avrebbe compiuto 89 anni. Nel luglio scorso, dopo che pochi mesi prima era rimasto vedovo, il medico aveva avuto un malore e da quel momento non si era più ripreso. Ma per tutta la vita, anche nei momenti più difficili, si era dedicato con grande impegno alle sue passioni: il lavoro di medico di famiglia e la poesia in vernacolo, scrivendo libri e collaborando in maniera assidua con il periodico “Er Tramme”. A lui nel 2006 l’amministrazione comunale di Cascina aveva assegnato una targa di riconoscimento per la sua lunga attività letteraria. E da allora la “penna” di tanti sonetti in vernacolo non si era mai fermata, nonostante l’età avanzata.
Raspolli Galletti, d’illustre famiglia pisana, era nato nel 1925 a Titignano. Dopo la laurea in medicina aveva svolto per quarant'anni la professione di medico. Alla fine degli anni Settanta aveva scoperto la sua vena poetica. O meglio di poeta vernacolista. E aveva pubblicato una prima raccolta di sonetti, un caposaldo del settore, che aveva riscosso un successo enorme, tanto da meritare una ristampa. È stato grazie a Raspolli Galletti se, ormai alcuni anni fa, si è riacceso l'interesse per la poesia dialettale pisana, coltivata oggi anche da giovani autori.
Ogni minuto del suo tempo libero Galletti lo dedicava a comporre versi. Era diventato un vulcanico ed infaticabile sostenitore della parlata cittadina, pubblicando libri, conducendo studi, collaborando a riviste, sedendo in commissioni di concorsi e, soprattutto, trasmettendo la sua grande passione ad altri autori.
Oltre a numerose vittorie in concorsi locali di poesia in vernacolo pisano, ne aveva al suo attivo ben cinque nel "Custer De Nobili", il prestigioso concorso dialettale regionale che si teneva ogni anno a Coreglia Antelminelli, con la partecipazione di poeti di tutta la Toscana.
Da ricordare anche la sua lunga collaborazione con il periodico trimestrale “Er Tramme”, nato nel 1985 e diretto con passione e caparbietà dal ponsacchino Benozzo Gianetti. Pagine che da quasi trent’anni riescono a dare voce a chiunque scriva in dialetto e ami le tradizioni locali.
Galletti lascia due figlie: Margherita e Anna Maria. La salma è stata composta nell’abitazione della famiglia a Titignano. Il funerale si svolgerà domani pomeriggio alle 15.30 nella chiesa della frazione. (s.c.)
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