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La Scuola Normale inaugura il Timpano dopo il restauro

La Scuola Normale inaugura il Timpano dopo il restauro

Riqualificato lo storico collegio sul Lungarno Pacinotti destinato ad accogliere gli studenti: 111 posti letto

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PISA. La Scuola Normale ha inaugurato ieri la sede rinnovata del Collegio Timpano, sul lungarno Pacinotti. Il complesso edilizio è stato sottoposto a una profonda opera di ristrutturazione grazie a cui due dei tre fabbricati che lo compongono, Collegio Timpano e Collegio Acconci, sono stati integralmente rivisti e migliorati, oltreché adeguati alle normative sulla sicurezza e l'accessibilità. I lavori hanno compreso il restauro della facciata, la sistemazione di tutti gli alloggi degli studenti (costituiti adesso tutti da camere singole fornite di bagno), il restyling degli uffici e degli ambienti comuni.

La residenza studentesca dopo circa 3 anni dall'inizio dell'intervento è quindi nuovamente disponibile per gli allievi della Scuola Normale, con i suoi 111 posti letto complessivi (divisi tra il Timpano vero e proprio, 87 posti, e il collegio Acconci ad esso attiguo, 24 posti). Una dotazione che potrebbe crescere ulteriormente qualora vi fossero le condizioni economiche per ristrutturare il terzo edificio del complesso, il Collegio Timpanino, che dispone di 20 camere.

Il Polo Timpano/Acconci è tra i più importanti, in termini di dotazione di posti letto, del sistema collegiale della Scuola Normale, che dispone di altre tre strutture per ospitare i propri allievi: i collegi Carducci, Fermi e Faedo.

È grazie alla legge 338/2000, finalizzata al cofinanziamento di interventi per realizzare o ristrutturare residenze universitarie, che la Scuola Normale ha potuto usufruire di un finanziamento ministeriale pari a 1milione e 440mila euro, circa la metà del costo dei lavori (3.759.610 euro), per realizzare l'intervento.

Il Collegio fu donato alla Scuola Normale nel 1929 dall'imprenditore Domenico Timpano, come residenza degli studenti ammessi al collegio medico. In seguito alla distruzione dell'edificio durante la Guerra, venne interamente ricostruito negli anni Cinquanta e destinato alle allieve, riammesse dopo l'allontanamento voluto da Giovanni Gentile negli anni Trenta/Quaranta.

L'edifico era già stato interessato da una intensa opera di restyling negli anni Ottanta.

Fabio Beltram, direttore della Normale, spiega: «Questo intervento è speciale perché ha visto coinvolti il Ministero e la Scuola, dal momento che i finanziamenti all'edilizia universitaria sono fermi da 15 anni».

Il sindaco Marco Filippeschi aggiunge: «Si tratta di un investimento importante per la Scuola e la città. È giusto fornire un'accoglienza di alta qualità ai più meritevoli. Pisa deve investire in ristrutturazioni impegnative di questa portata». (re. pa.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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