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L’aeroporto Galilei si allarga le polemiche in città anche
Il cda della Sat dà il via libera al nuovo terminal passeggeri: spesa 25 milioni Noi adesso Pis@ attacca Enrico Rossi: «Non ci facciamo prendere per il naso»
PISA. Accelerazione per l’ampliamento del terminal passeggeri. Lo ha stabilito ieri il consiglio di amministrazione della Sat, la società dell’aeroporto Galilei. In particolare, il via libera riguarda la progettazione definitiva delle prime due fasi dell’ampliamento. Questa accelerazione è stata decisa dal cda «per far fronte ad un traffico fino a 6 milioni di passeggeri/anno», si legge in una nota. I lavori consentiranno entro il 2017 un incremento complessivo degli spazi del terminal passeggeri di 8.250 mq (da 24.000 a 32.300, più 34%); inoltre garantiranno un aumento degli spazi commerciali (1.700 mq). Queste opere, che richiedono un investimento pari a circa 25 milioni di euro, sono relative alle prime due fasi di un piano complessivo di quattro (corrispondenti a 7 milioni di passeggeri), per un investimento totale di circa 40 milioni di euro. Per la progettazione definitiva ed esecutiva, l’amministratore delegato di Sat, Gina Giani, darà incarico al raggruppamento temporaneo di progettisti One Works Spa/Manens Tifs Spa. Il cda ha anche deliberato la convocazione dell’assemblea dei soci per il 3 novembre.
Naso da clown per Rossi. «Non facciamoci prendere per il naso». È l’appello con cui Noi adesso Pis@ lancia un’iniziativa di protesta contro il governatore Enrico Rossi - che giovedì prossimo, alle 21, sarà al centro Maccarrone per la presentazione del suo libro “Viaggio in Toscana” - per «criticarlo apertamente sulla vicenda della pista di Peretola». La lista civica non digerisce l’atteggiamento tenuto da Rossi, ma anche dal sindaco Filippeschi, sulla questione aeroporti e, dopo la decisione dell’Enac per pista da 2.400 al Vespucci, lo bolla come un «pagliaccio», invitando i pisani a presentarsi muniti di nasi rossi all’iniziativa della prossima settimana. «Che Firenze avrebbe avuto una pista da 2.400 metri era chiaro a tutti - accusa Diego Petrucci, leader di Noi adesso Pis@ -. L’unico a non rendersene conto, almeno all’inizio, è stato Filippeschi. Rossi è invece sempre stato convinto del contrario. Per questo chiediamo ai pisani di non farsi prendere per il naso». L'intenzione di realizzare una pista da 2.400 metri «era chiara fin dall’inizio e Rossi ha sempre fatto finta di niente - aggiunge il consigliere comunale di Noi adesso Pis@ Maurizio Nerini -. Renzi l’aveva prevista già da sindaco di Firenze e ha messo in atto il progetto con lo Sblocca Italia». Per Silvia Silvestri «l’operazione Peretola - accusa l’ex consigliere comunale - arriva in fondo grazie al lavoro ostinato di Rossi che si è guadagnato così la ricandidatura alla presidenza della Toscana. C’è però una variabile sulla sua riconferma: i voti. E un “fastidio” democratico: le elezioni».
M5S all’attacco. «Se continuate a fidarvi di questi incapaci ci butteranno giù pure la Torre», afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, Valeria Antoni. «Mentre nella periferia dell’Impero impazza la polemica - scrive in una nota - il baldo presidente fiorentino del consiglio inserisce nel decreto Sblocca Italia un comma che chiede l’avvio delle proposte lanciate da Enac in merito ai contratti di programma sugli scali aeroportuali. Che tradotto significa il via all’allungamento di Peretola fin dove il cemento lo consente».
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