Il Tirreno

Pisa

«Abbiamo venduto casa per vivere con ciuchi e cinghiali»

di Pierluigi Ara

Una coppia si è stabilita sul Monte Serra dove accudisce gli animali: «Non c’è un secondo fine, è il nostro hobby»

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MONTE SERRA. Può capitare di incontrarlo, sulle strade del monte pisano, a passeggio con un somaro, da una parte, dal’altro lato con un cinghiale. Una scena a dir poco inedita che suscita scalpore, mentre cresce l’interesse soprattutto dei bambini i quali insistono per una foto ricordo.

Simone Geppini, 47 anni, pasticciere (titolare di un avviato laboratorio di dolci a San Piero alle Corti, in Valgraziosa) è sicuramente un personaggio. «Io allevo asini e cinghiali - dice spiegando la sua originalissima passione - lo faccio unicamente per coltivare un hobby. C’è chi ama il cane, il gatto o magari la scimmia se non addirittura le capre come animali di compagnia. Per me è diverso. Il mio desiderio non è nato per caso, viene da lontano. Sono andato a vivere sul Monte Serra dove ho trovato gli spazi giusti».

Coadiuvato nella attenzione verso gli ungulati, che ha reso pressoché domestici, e per gli asini, acquistati in Garfagnana, da Alessandra, compagna di vita e di lavoro. «Nessun secondo fine - tiene a sottolineare Simone - i ciuchi non sono impiegati per lavoro, neppure per brucare l’erba o magari per il latte. Niente di tutto questo. Sono fedeli amici nel migliore impiego del tempo libero. Ho cominciato prima con i cinghiali: uno, due, tre, adesso sono una decina». Interviene Alessandra: «Siamo venuti via da Santa Luce, là abbiamo venduto la casa per vivere insieme con cinghiali e ciuchi. Adesso è possibile nell’abbraccio verde dei boschi». Simone presenta alcuni di quelli che chiama suoi compagni: «La veterana è la cinghiala Luigia. Anche la meno scapestrata perché non si allontana mai troppo dal recinto, affezionata come è. Gli altri del branco vanno e vengono spostandosi a loro agio soprattutto nei cespugli di stipa».

«E poi - precisa Alessandra - siamo tranquilli perché ci troviamo in una zona di rispetto assoluto, interdetta ai cacciatori. Comunque siamo molto vigili, pronti a intervenire. I cinghiali sono voracissimi, ghiotti e insaziabili. Prepariamo loro anche pietanze prelibate. La riconoscenza la evidenziano stringendosi a noi». Discorso asini. Simone informa: «Sono due ciuchi che accudisco di persona con cura infinita. Ginevra è mansueta e dolcissima, bisognosa di coccole. Più sbarazzino Artù detto Filippo. Mi sono convinto che gli asini sono migliori dei cavalli e più intelligenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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