Italia
Una moschea con minareto di 25 metri: presto i lavori
La struttura sarà realizzata dalla comunità islamica nel quartiere di Porta a Lucca Il costo, stimato in due milioni di euro, verrà sostenuto in autofinanziamento
PISA. Il progetto definitivo sarà presentato in Comune entro la fine dell’anno. I lavori, legati ad un ingente finanziamento, potrebbero iniziare dopo qualche mese. Pochi dettagli mancano per l’inizio della costruzione della moschea che sorgerà a Pisa: un luogo di culto, ma anche un centro culturale aperto alla città. La comunità islamica sta predisponendo il progetto definitivo, sulla base di quello preliminare (da 5 milioni di euro) elaborato lo scorso anno. Costo ora eccessivo per la comunità: da qui la necessità di modificare il progetto per ridurre i costi di almeno 3 milioni. La moschea sorgerà nel quartiere di Porta a Lucca su un terreno, a forma triangolare, situato tra via del Brennero e via Chiarugi. L’area, già acquistata dalla comunità per 115mila euro, ha una superficie di circa 4mila metri quadrati. Un tempo era occupata da uno sfasciacarrozze e un vecchio progetto prevedeva la costruzione di un condominio, con una parte di verde e parcheggio pubblico.
L’edificio. Il progetto base è quello di un immobile caratterizzato dai due elementi principali degli edifici di culto musulmani: la cupola, inserita al centro dello stabile, e il minareto che, secondo le previsioni, sarà alto 25 metri. L’interno sarà costituito da un’ampia sala principale al piano terra (di circa 500 mq), e da due soppalchi, uno dei quali riservato alle donne. L’interno comprende il Minbar, una sorta di pulpito, e il Mihrab, una sorta di abside, realizzati in legno e rifiniti con decorazioni islamiche. Anche la parte interna della cupola e la sua struttura di sostegno saranno rifiniti con decorazioni. Particolare la pavimentazione che presenterà alcune figure geometriche proprie della decorazione islamica. La moschea sarà orientata verso la Qibla (sud-est), la direzione della città della Mecca.
Centro culturale. Accanto all’edificio religioso sorgerà una seconda struttura, che ospiterà un centro culturale di due piani, dove la comunità islamica ha intenzione di svolgere corsi di lingua e cultura italiana per stranieri e di lingua madre per ragazzi nati in Italia da genitori stranieri. Previste anche postazioni computer, una sala per convegni, feste e proiezioni, una biblioteca e una videoteca. Il centro ospiterà anche corsi di arte islamica, seminari sulla cultura, letteratura e arte, dibattiti sulle religioni, dibattiti socio-politici, serate e incontri culturali, esposizioni. L’area sarà inoltre dotata di locali di servizio riservati alle persone addette alla gestione e alla manutenzione, parcheggi e una zona a verde. Proprio al centro culturale viene attribuito un significato particolare, come spiega Khalil Mohammad, guida spirituale della comunità islamica pisana: «La moschea che abbiamo in mente servirebbe tantissimo per l’integrazione: sarebbe un luogo aperto a tutti. Ad esempio, abbiamo intenzione di aprire una biblioteca arabo-islamica, un centro culturale, insieme all’Università perché spesso gli studenti che fanno le tesi si rivolgono a noi. Vogliamo aprirci alla città anche per dare l’immagine giusta dell’Islam. Pisa è una città che accoglie e sempre lo è stata, almeno in linea generale. Anche l’amministrazione comunale ci ha sempre ascoltato».
Il finanziamento. I costi, anche se ridotti, che saranno tutti a carico della comunità attraverso autofinanziamenti e risorse che arriveranno da altri centri islamici italiani. «Speriamo di iniziare i lavori nel 2015 - dice Mohammad -. È un’opera che la comunità aspetta da tanto tempo: la sua costruzione, però, dipenderà dalle risorse che riusciremo a raccogliere».
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