Logge di Banchi, da archivio a salotto in quota della città
Il piano superiore è di proprietà demaniale, il Comune propone una permuta L’obiettivo è realizzarvi spazi per incontri istituzionali e iniziative culturali
PISA. Un tentativo era stato fatto pochi mesi fa chiedendo il trasferimento della proprietà nell’ambito del federalismo demaniale. Ma dallo Stato era arrivato un secco “no” trattandosi di un bene storico-artistico. Ora però qualcosa si muove e il Comune potrebbe riuscire ad avere le Logge di Banchi. O, meglio, la parte alta che viene utilizzata come magazzino dall’Archivio di Stato. Finalmente, si potrebbe aggiungere.
Il patrimonio. E’ da diversi anni, infatti, che Palazzo Gambacorti vorrebbe avere questi spazi in uno dei luoghi più centrali e caratteristici della città. Non si dimentichi che per la porzione che mette in relazione due edifici storici di grande pregio come le Logge di Banchi, l’antico mercato della lana e della seta realizzato dal Buontalenti all’inizio del Seicento, e il trecentesco Palazzo Comunale, l’amministrazione comunale ha già speso circa 2,5 milioni di euro: costruzione della scala, dell’ascensore e della casa torre, risanamento del tetto e restauro delle facciate. Finora però non c’erano stati spazi di manovra, tanto da provare anche la carta del federalismo demaniale.
La permuta. Ma cosa è cambiato ora? «La disponibilità dell’attuale direttrice dell’Archivio di Stato, Elisabetta Piccioni», dice l’assessore comunale al patrimonio Andrea Serfogli. Ci sono stati contatti recenti tra gli enti per impostare la soluzione capace di sbloccare la situazione: una permuta, a parità di costi, tra gli spazi dell’Archivio (un salone e altre due sale) e un immobile di proprietà comunale. Che è stato individuato dopo un sopralluogo: sono locali nel complesso della società Valdarno, ad Ospedaletto, che dopo appositi lavori possono essere utilizzati come magazzino.
Le procedure. Per concretizzare l’intesa sono ora necessari vari passaggi burocratici, alcuni non semplici. A cominciare dal fatto che la partecipata Valdarno è, da parte del Comune, in fase di liquidazione: le procedure dovranno essere completate prima che i locali possano essere inseriti nella permuta. Poi occorreranno i rispettivi via libera istituzionali. «L’auspicio - riprende Serfogli - è quello di poter completare l’iter entro il prossimo anno».
L’utilizzo. Resta infine da chiedersi quale sarebbe la destinazione di salone e sale del piano superiore delle Logge di Banchi. Qualche anno fa si era addirittura ipotizzato che potessero essere utilizzate per le sedute del consiglio comunale. Ma l’uso più probabile è quello di incontri a carattere istituzionale, iniziative culturali e mostre. «Su questo la discussione è aperta - conclude Serfogli - ma quel che è certo è che si tratta di un bene da recuperare per la città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
