Migliarino, la Beltos Srl sfida la crisi: 23 assunti
Innovazione tecnologica, inaugurata la sede della nuova azienda L’amministratore delegato: «Vogliamo arrivare a 30 entro due anni»
MIGLIARINO. Chi osa in tempi di crisi, vince. È stata inaugurata la sede della Beltos, una nuova azienda che va ad inserirsi nel difficile e competitivo settore della innovazione tecnologica (Ict) e servizi informatici alle imprese. Alla Beltos lavorano 23 giovani laureati del territorio pisano toscano. «Ma contiamo di arrivare ad oltre 30 occupati in meno di due anni», ha detto l’ amministratore delegato Dino Ravanelli. In un momento di crisi che attanaglia anche il settore tecnologico dal 2008, non solo a Migliarino è nata una nuova azienda, ma la Beltos è entrata a far parte del gruppo Dedagroup un network di ben 14 aziende con 200 milioni di fatturato, 25 sedi operative in tutto il mondo e un piano industriale che prevede assunzioni per 500 persone nell’intero network aziendale.
«Mi piace pensare alla Dedagroup come ad una piattaforma per elicotteri su cui atterrare per poi ripartire con nuove energie, nuovo sviluppo e nuovi obiettivi», ha detto Gianni Camisa, amministratore di Dedagroup.
La Beltos fornirà servizi informatici, di outsourcing e competenze per i social network a soggetti privati. Il privato dunque che lavora con un altro partner imprenditoriale, una sfida nella sfida visto che l intero settore imprenditoriale stenta ancora a segnare una svolta, una via di uscita dalla crisi.
«La scelta di Migliarino - spiega Ravanelli - è significativa perché la logistica infrastrutturale viaria è ottima e respiriamo l’aria dei centri di ricerca e di eccellenza che sono a Pisa».
Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano, assicura: «Miglioreremo ancora le nostre strade e siamo contentissimi di questo nuovo insediamento imprenditoriale di qualità sia per il settore competitivo scelto che per l’occupazione giovanile che offre. Vedo in questi ragazzi, voglia e capacità imprenditoriale».
«Di questi tempi c’è poco da gioire mentre, oggi, sì, lo si deve fare - dice Andrea Pieroni, presidente della Provincia - perché si conferma ciò che dieci anni fa la Provincia perseguì con finanziamenti mirati, e cioè la costruzione a Pisa di un vero distretto della innovazione tecnologica, e Beltos ne va a rappresentare un tassello giovane e dinamico».
Così come giovane è Ravanelli, l'amministratore delegato di Beltos, 45 anni, origini romane e laureatosi a Pisa. «In pochi credevano che di questi tempi, si potesse creare un'azienda basata sulla capacità e know how delle risorse umane a parte i sei soci operativi che ci hanno creduto», dice Ravanelli che è anche socio dell'azienda. Gli altri "impavidi" che hanno investito sono Vincenzo Argentieri, Alberto Mannini, Luigi Cifuni, Paolo Sarinelli, Giovanni Botta. Tutti questi soci hanno già sviluppato ed incrementato le loro conoscenze nei settori del fashion, automotive, logistica e farmaceutica, e tutte queste loro competenze le riverseranno nella loro nuova creatura. Alla inaugurazione era presente anche l assessore regionale alla innovazione e allo sviluppo Vittorio Bugli.
«La Regione crede nel settore dell'Ict e abbiamo investito 85 milioni di euro per bandi nel settore dell'innovazione, per i prossimi sette anni - dice Bugli - ma dobbiamo mettere il motore a pieno regime perché siamo la regione con più spin off d’Italia ma per le start up noi siamo solo sesti. Ciò significa che passare da ricerca ed innovazione a sviluppo economico è ancora difficile».
Carlo Venturini
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