Il Tirreno

Pisa

Partono i lavori alla Chiesa della Spina si comincia dal tetto

Tra otto mesi prevista la riapertura, seguita da un bando per scegliere chi sarà chiamato a gestire il monumento

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PISA. Da alcuni giorni è “avvolta” dalle recinzioni in metallo. Nonostante i cartelli e le barriere ne limitino la visuale, decine di turisti si fermano ad ammirarla e fotografarla. Tra circa otto mesi, quando è prevista la fine dei lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria della Spina, pisani e turisti potranno ri-ammirare il gioiello gotico di lungarno Gambacorti in tutta la sua bellezza.

Dopo anni di attesa, sono partiti infatti i lavori per la ristrutturazione del tetto della Chiesa della Spina, che soffre di copiose infiltrazioni d'acqua. Da alcuni giorni all'esterno dell'edificio sono state installate delle recinzioni in metallo per consentire, a partire da domani, l'allestimento di particolari ponteggi su “misura”, vista la particolare conformazione della copertura. Sarà inoltre installata una rete all'interno della Chiesa per salvaguardare la sicurezza degli operai e il monumento stesso. L'intervento, finanziato dal Comune di Pisa con 200mila euro, è diviso in due fasi. L'allestimento dei ponteggi è finalizzato ad esaminare ogni punto della copertura per capire dove e come intervenire: rilievi strutturali necessari a stilare un progetto esecutivo. Dopo la prima operazione, da 40mila euro, partiranno i lavori di manutenzione del tetto – che saranno affidati entro la fine dell'anno - per eliminare le infiltrazioni di acqua.

L'intervento partirà dalla porzione di copertura che costeggia l'Arno, per poi estendersi a tutto il tetto. Secondo le previsioni il montaggio dei ponteggi dovrebbe durare circa 15 giorni. Nell'arco di un mese, a meno di spiacevoli sorprese, potrebbe essere pronto il progetto.

L'intenzione dell'amministrazione è di procedere rapidamente, per completare il cantiere tra aprile e maggio del 2015 ed assegnare, entro quella data, la gestione ad un'associazione che garantisca l'apertura al pubblico. L'obiettivo è quello di rendere visitabile la Chiesa per il Giugno pisano.

«Un intervento molto importante - commenta l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli – per uno dei monumenti più conosciuti ed amati da pisani e turisti».

Dopo il restauro del tetto, inoltre, si procederà probabilmente anche al restauro del cassettonato ligneo, grazie alle risorse stanziate dalla Fondazione Pisa (100mila euro), in parte già utilizzate per le vetrate artistiche dell'edificio. «Se riusciremo a sbloccare altre risorse – continua Serfogli – procederemo anche al restauro dell'apparato marmoreo interno, macchiato dall'acqua filtrata, con l'obiettivo futuro di intervenire anche sul marmo esterno e installare un sistema di illuminazione artistica».

Di proprietà comunale, la Chiesa, dopo tre anni di chiusura, è stata riaperta lo scorso giugno dal Comune e dall'associazione Civico29Lab con la mostra sui fili a piombo “Cercando la verticale” che, in due mesi, è stata visitata da 6.200 persone. Un successo che ha spinto l'amministrazione a cercare forme di gestione per assicurare una costante apertura del monumento, riservandosi la possibilità di organizzare al suo interno eventi ed iniziative culturali. «Sarà pubblicato un bando ad evidenza pubblica per la gestione – sottolinea l'assessore alla cultura Dario Danti –, prevedendo probabilmente anche una piccola quota di ingresso». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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