Il Tirreno

Pisa

Parte la mobilitazione pisana contro guerra

Parte la mobilitazione pisana contro guerra

Dal 18 al 20 settembre la città della Torre pendente verrà percorsa da eventi “No war” organizzati dal Municipio dei Beni Comuni, il network di associazioni legate alla sinistra di base

2 MINUTI DI LETTURA





Dal 18 al 20 settembre Pisa verrà percorsa da eventi “No war” organizzati dal Municipio dei Beni Comuni, il network di associazioni legate alla sinistra di base, che poi il giorno seguenti saranno a Firenze «per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in corso».

Lo hanno annunciato oggi (13 settembre) i militanti del Municipio con un presidio simbolico svoltosi davanti alla base americana di Camp Darby (nella foto).

«La degenerazione delle situazioni di crisi non era inevitabile - spiegano i promotori dell'iniziativa in un volantino - è sintomo ed effetto di una politica occidentale che non esita a sostenere dittature e gruppi criminali pur di proteggere interessi di pochi, che privilegia i forti e annienta i deboli, che nega la libertà e viola convenzioni e diritto internazionale. Questa ideologia della guerra va ostacolata politicamente e culturalmente, va sostituita da un sistema di governance multilaterale che renda possibile la convivenza dei popoli, che non dia alibi a chi diffonde ideologie violente e fondamentaliste, e che sia finalmente sostenibile, garantendo il benessere di tutti. Basterebbe ridurre le spese militari per dare l'impulso al cambiamento». E anche la scelta del luogo per iniziare la mobilitazione non è casuale: «Camp Darby - conclude il volantino - è il simbolo di un'occupazione militare dei territori ed esempio di sudditanza della nostra regione alla politica della guerra. A Pisa la manifestazione fiorentina verrà anticipata dalla tre giorni “No war” con proiezioni cinematografiche, una bicicletta per le strade di Pisa che toccherà i punti nevralgici in cui è declinata la guerra in città e un PeaceSpace, con banchetti delle associazioni e due dibattiti sul disarmo ai quali interverrà tra gli altri Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana Disarmo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino