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Pisa

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Il colonnello De Luca lascia la città dopo tredici anni

di Giovanni Parlato

PISA. Il colonnello Angelo De Luca (nella foto) lascia il Comando Provinciale dei Carabinieri per ricoprire un prestigioso incarico presso lo Stato Maggiore del Comando Legione dei Carabinieri...

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PISA. Il colonnello Angelo De Luca (nella foto) lascia il Comando Provinciale dei Carabinieri per ricoprire un prestigioso incarico presso lo Stato Maggiore del Comando Legione dei Carabinieri "Toscana" di Firenze retto dal generale Alberto Mosca.

L'ufficiale dell'Arma è rimasto a Pisa per tredici anni. Agli inizi degli anni Duemila, ha svolto un'intensa attività di polizia giudiziaria alla guida del Reparto operativo del comando provinciale affiancato dai collaboratori di allora: il maggiore Remo Robazza, comandante del nucleo investigativo, e il luogotenente Antonio Cafici. Sono stati risolti casi di omicidi e rapine e importante è stata l'indagine sulle Cor, il gruppo anarco-insurrezionalista autore di diversi attentati.

Il colonnello Angelo De Luca, 53 anni, di origine salernitane, era giunto nel gennaio 2002 assumendo il comando del Reparto operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pisa il 17 gennaio 2002. Proprio quel giorno avvenne un omicidio.

Il cadavere di un albanese, Leka Leke, 30 anni, ucciso da tre colpi di pistola, venne trovato la mattina nel fosso di un campo a fianco di una strada sterrata vicino Colognole, frazione di San Giuliano. Le indagini di polizia e carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Flavia Alemi, riuscirono a identificare nel giro di un paio di giorni gli assassini che ebbero due ruoli specifici e distinti. Mirgen Krepi, 28 anni, venne arrestato a Rimini alla fine del mese di gennaio, Besnik Nikolli a Pisa prima dell'estate. Krepi confessò di avere sparato a Leka Leke. Un regolamento di conti nell'ambito del controllo della prostituzione.

E i rapinatori che a Pisa e dintorni cercavano di mettere a segno i colpi in banca, spesso hanno avuto vita difficile quando sulla loro strada hanno trovato un investigatore come il colonnello De Luca. Fra i tanti colpi in cui i rapinatori sono finiti in manette, ci fu il tentativo di rapina alla popolare di Lajatico in via dell’Aeroporto di qualche anno fa. Due pericolosi pregiudicati entrarono in banca armati, ma grazie ad alcune intercettazioni telefoniche i carabinieri, in borghese, erano all’interno dell’istituto di credito.

Dall'ottobre del 2005 al settembre 2014, Angelo De Luca ha ricoperto l'incarico di capo ufficio del Comando provinciale di Pisa nonché quello di vicecomandante provinciale.

Prima di arrivare a Pisa, il colonnello aveva frequentato la prestigiosa Scuola Militare "Nunziatella" di Napoli, il 162°Corso "Onore" dell'Accademia Militare di Modena (1980-1982) e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Al termine del lungo percorso formativo era stato destinato in diverse zone d'Italia: Palermo, Ragusa, Modica, Albenga, Napoli e al supercarcere dell'Asinara, durante il periodo di detenzione di importanti capi storici mafiosi. Ha conseguito diverse lauree e master nonché maturato importanti esperienze professionali all'estero nelle delicate missioni di pace in Bosnia-Erzegovina (Sarajevo) e in Kosovo. Numerose le decorazioni e le onorificenze, anche internazionali, che gli sono state conferite(in Francia, Spagna, Slovenia e Ungheria).

Al colonnello Angelo De Luca va il ringraziamento per l'opera svolta nella nostra provincia e gli auguri di buon lavoro per il nuovo e prestigioso incarico nel capoluogo toscano. Sempre apprezzato e stimato, per le sue doti professionali e umane, dalle autorità locali e dai numerosi cittadini che lo hanno conosciuto in questi tredici anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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