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Pisa

In bicicletta da Porta a Mare fino al negozio

In bicicletta da Porta a Mare fino al negozio

Il tratto di pista ciclabile sull’Aurelia sarà finanziato direttamente dalla multinazionale svedese

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PISA. In bicicletta dalla sua casa in centro fino al posto di lavoro, ovvero il negozio Ikea ai Navicelli. «A Pisa mi trovo benissimo. Una città in cui si vive davvero bene, a misura d’uomo. Vengo a lavoro in bicicletta e il clima è ottimo. Meglio di così...». Chi parla è Magnus Andersson, store manager di Ikea. Magnus, ovviamente svedese, arriva sotto la Torre dopo le esperienze di Brescia, Milano e Padova.

Non è certo solo per le sue esigenze che sarà costruito un tratto di pista ciclabile che unirà il quartiere di Porta a Mare al negozio Ikea. E sarà proprio la multinazionale del mobile a finanziare l’intervento.

Su questi lavori, la giunta comunale ha approvato qualche giorno fa uno schema di convenzione per la realizzazione, si legge nell’atto, «di opere tratto terminale di pista ciclabile di collegamento dell’area cantieristica Navicelli e il quartiere di Porta a Mare». La convenzione, oltre che dal Comune, sarà firmata da Ikea Italia Retail Srl e da società Ville Urbane Srl, la società che sta realizzando l’intervento edilizio denominato “Comparto Ville Urbane”.

Come viene spiegato nell’atto della giunta comunale, già nel progetto dell’insediamento Ikea era stata prevista anche la realizzazione, a spese della stessa Ikea Italia Retail Srl, «di alcuni tratti di pista ciclabile allo scopo di completare il collegamento tra la struttura di vendita e il vicino quartiere di Porta a Mare».

Il punto è che la pista ciclabile nel suo complesso è in avanzata fase di realizzazione, ma «il suo definitivo completamento - spiega la delibera di giunta - è ostacolato dal perdurare dei lavori di costruzione del complesso edilizio». Per questo Ikea Italia ha avanzato al Comune una proposta, ovvero la realizzazione «dell’ultimo tratto di pista ciclabile lungo la strada statale Aurelia, a margine del cantiere relativo ai lavori del complesso edilizio, anziché in posizione centrale, allo scopo di risolvere le interferenze tra i lavori stessi e la pista ciclabile».

Da qui l’esigenza, cambiando i contenuti del progetto e le aree interessate dal tracciato, di una convenzione. Una volta firmato l’atto, i lavori per la pista ciclabile potranno cominciare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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