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A Villa Salviati festa di compleanno per i sei fratelli Gawronski
Il via oggi dalle 13 a Migliarino con cento invitati. La residenza dotata di parco sarà aperta da Grazia la moglie del duca Forese. L’onorevole Jas: «Sommando le nostre età, arriviamo a 500 anni»
MIGLIARINO. Una festa in famiglia, un compleanno per pochi amici. Certo se i festeggiati sono sei, che sommano fra di loro cinquecento anni di vita, e già i nipoti sono tredici, si fa presto ad arrivare ai cento ospiti attesi nella tenuta Salviati a Migliarino dalla famiglia Gawronski. Alfredo, detto Alfi, Giovanna, Grazia, Elena, Jas e Wanda, stirpe nobile fin dal padre Jan, hanno attraversato e vissuto sulla propria pelle un secolo di storia. Il ‘900, il secolo breve, per loro ha significato guerra ma anche sfogliare gli avvenimenti più importanti del continente insieme ai ricordi di famiglia. Jan Gawronski fu politico e diplomatico, fu ambasciatore in Italia, poi presso la Santa Sede e infine in Austria ed è in quella veste che assistette all’invasione del Paese da parte delle truppe di Hitler. Fuggì in Italia e qui trovo la compagna di vita nella scrittrice Luciana Frassati, figlia di Alfredo, storico co-fondatore de “La Stampa”. Il fratello di Luciana Frassati, Pier Giorgio, fu proclamato beato nel 1990 da Giovanni Paolo II. Grazia sposò il duca Forese Salviati nel 1956 e la villa di Migliarino - che per lei è casa - è l’incantevole cornice che ospita oggi questa particolare riunione di famiglia.
Da Jas, il giovane della compagnia (compirà appena 78 anni) a Elena che ne compirà 88, i sei fratelli vivono e risiedono ormai stabilmente in Italia, ognuno continuando la tradizione di solidarietà ed eccellenza inaugurata dai genitori che molto rischiarono per salvare ebrei polacchi dalle persecuzioni del Reich. Alfi ha insegnato Filosofia del linguaggio a Varsavia e a Cracovia, Giovanna si occupa della grande villa Frassati a Pollone vicino a Biella e mantiene intatto l’archivio storico e fotografico del nonno Alfredo. Grazia segue da vicino l’ospedale Bambin Gesù, fondato dalla famiglia di suo marito Forese Salviati, e siede nel consiglio di amministrazione. Nella, laureata in matematica pura a Londra, vive a Cortona, mentre Jas, giornalista ed ex parlamentare in Italia e in Europa, oggi è presidente della Quadriennale di Roma.
Ma forse è Wanda quella più impegnata politicamente: durante gli anni del comunismo in Polonia, con l’associazione “Pier Giorgio Frassati” aiutò molti esponenti dell’opposizione al regime e di Solidarnosc, ospitandoli a Roma e sostenendoli con borse di studio.
Quella che comincia alle 13 di oggi è principalmente una festa per questa famiglia così ricca di storia: «Nessun vip – commenta Jas Gawronski – soltanto noi e qualche amico o compagno di università». E pure, per una famiglia che ha ospitato personaggi del calibro di Montale, Toscanini, Ungaretti e Mahler, qualche dubbio che i nomi degli invitati non siano del tutto sconosciuti ci viene. «Quando ci siamo resi conto – continua Gawronski – che le nostre età sommate raggiungevano la cifra simbolica dei cinquecento anni, abbiamo deciso di festeggiarla riunendoci tutti. Non è una cosa che succede tutti i giorni ed è giusto celebrarla adeguatamente».
Il legame con Pisa è ancora forte. «Grazia vive qui – aggiunge Jas – e noi ci torniamo più che volentieri non appena i rispettivi impegni ce lo consentono. Il parco è bellissimo e amiamo questa città».
L’attuale Repubblica di Polonia ha restituito ai Gawronski il palazzo ottocentesco di famiglia, nel cuore di Varsavia, sequestrato dal regime comunista e, fino a pochi anni fa, usato come ambasciata: prima dalla Federazione Jugoslava, poi dalla Serbia.
I sei fratelli sono ancora molto uniti, merito di un’educazione particolare e sicuramente cosmopolita: «Nostro padre parlava perfettamente polacco, italiano, francese, inglese e tedesco – conclude Gawronski - Posso ben dire che, nel nostro caso, siamo stati particolarmente fortunati».
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