Vai al museo della Certosa e hai lo sconto al ristorante
L’iniziativa è stata messa a punto dai vertici della struttura e dagli operatori Il sindaco Ghimenti: «Ci auguriamo ricadute positive sul tessuto economico»
CALCI. Chi va al museo di storia naturale e del territorio della Certosa ha diritto ad uno sconto nei ristoranti e negli alberghi della Vallegraziosa. Chi mangia o dorme nei locali calcesani può ottenere una riduzione nel costo del biglietto d’ingresso. Si tratta di una iniziativa, per certi aspetti rivoluzionaria, messa a punto dai vertici del museo, dagli operatori commerciali e dall’amministrazione comunale. Ieri in municipio, ad illustrare l’accordo, il sindaco Massimiliano Ghimenti, presente l’ingegnere Carlo De Rosa, capo dell’ufficio tecnico, e Roberto Barbuti, direttore del museo. «Adesso – ha ripetuto il primo cittadino – gli ospiti realisticamente sono destinati ad aumentare».
«È davvero una bella cosa», commenta Michele Tozzini, presidente del centro Shopping Valgraziosa.
La soddisfazione è palpabile. Roberto Barbuti rileva: «Le cifre parlano un linguaggio eloquente. Fino a luglio ben 36.500 presenze. Il solo giorno di Pasquetta 1.700 ospiti. Entro la fine di questo 2014, tenendo conto di chi accede all’altro museo, quello monumentale, saranno non meno di 70mila i visitatori».
Il museo applicherà uno sconto di 2 euro per il biglietto adulti ordinario, che scenderà da 7 a 5 euro, e di 1 euro per il biglietto “integrato” (quello che prevede anche le visite alle rassegne temporanee) passerà da 11 a 10 euro, a tutti coloro che pernottano nelle strutture turistico ricettive del territorio. I ristoranti di Calci offriranno uno sconto del 15% a chi si presenta con il biglietto del museo di storia naturale dove si potrà ottenere adeguate informazioni sulle opportunità. Verranno indicate tutte le realtà che hanno aderito con informazioni circa l’indirizzo, i contatti e i giorni di apertura. Avranno diritto allo sconto al ristorante anche tutti quei cittadini (calcesani, pisani o dei territori vicini) che andranno solo a visitare il museo e potranno poi decidere di usufruire dello sconto in un giorno diverso da quello della visita. Mentre per i turisti che pernottano a Calci ci sarà un doppio risparmio.
Ghimenti ha fatto una previsione: «Ne deriverà una ricaduta economica dei grandi flussi della Certosa sull’economia locale».
Barbuti ha aggiunto: «C’è un aspetto, anch’esso non secondario, legato alla maggiore circolazione di informazioni per legare i nomi della Certosa e di Calci. Sui siti delle attività commerciali saranno presentate indicazioni sugli sconti, poi un link al sito del museo, sul sito e la pagine Facebook, in particolare circa gli sconti a tavola e per il pernottamento».
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