Il Tirreno

Pisa

Alla Cerratelli i costumi delle opere di Puccini

Alla Cerratelli i costumi delle opere di Puccini

Domani sera l’inaugurazione della mostra. Subito dopo la presentazione del libro di Enrico Rossi

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. In occasione dei festeggiamenti per i 100 anni della Casa d'Arte Cerratelli, nata del 1914 e che in cento anni ha prodotto i più bei manufatti sartoriali per le scene liriche e cinematografiche di tutto il mondo, la Fondazione Cerratelli presenta da domani al 3 maggio "Le Donne di Puccini. Costumi, architetture per la scena, un percorso dedicato alle opere di Giacomo Puccini”. L’inaugurazione avverrà alle 18,30 a Villa Roncioni con il concerto lirico Le Donne di Puccini. L'evento è realizzato con il patrocinio del Comune di San Giuliano Terme, della Provincia di Pisa, del Comune di Pisa e dell'Università di Pisa, in collaborazione con Fondazione Festival Puccini e Fondazione Giacomo Puccini e con il contributo della Regione Toscana e di Banca di Pisa e Fornacette.

Il legame tra la Casa d'Arte e Puccini e le sue "donne" è strettissimo. Il Maestro era, infatti, un frequentatore e sostenitore della Casa d'Arte e inoltre, il fondatore Arturo Cerratelli cantò nella seconda rappresentazione di Bohème al Teatro dell'Opera di Roma. Una grande amicizia legava, quindi, Cerratelli a Giacomo Puccini e proprio grazie al suo sostegno la sartoria divenne in pochi anni celebre in tutto il mondo.

In mostra i costumi storici della Fondazione. Tra questi, dell'ultima opera pucciniana, Turandot, saranno esposti i costumi di diverse produzioni: quella di U. Brunelleschi del 1940, la produzione Rai del 1958 firmata dal costumista Attilio Colonnello e infine l'ultima produzione per il Festival Puccini del 2014 a firma di Angelo Bertini. Grande rilievo avrà, inoltre, il dialogo dei costumi con la scenografia: all'interno della mostra, saranno presenti elementi scenici e modellini di scenografie a firma di grandi maestri come Ezio Frigerio, Arnaldo Pomodoro, Pietro Cascella e Angelo Bestini, appartenenti alla Fondazione Festival Puccini. Il costume, infatti, deve tener conto della scenografia, perché ne è parte integrante, e deve servire al cantante per interpretare al meglio il personaggio che è chiamato a rappresentare. La mostra metterà in evidenza quanto questi due elementi si fondano indissolubilmente: l'uno ha bisogno dell'altro, sono entrambi l'apparato visivo necessario per contestualizzare l'opera e veicoli essenziali per la comunicazione dei messaggi che il regista intende donare ai suoi spettatori.

Infine, per assaporare da vicino il mestiere del costumista creatore di costumi per la scena, la Fondazione propone per le scuole dei laboratori didattici. Subito dopo l'anteprima dell'inaugurazione di domani, venerdì 5, alle ore 19si terrà la presentazione del libro "Viaggio in Toscana" con la presenza del Governatore della Toscana Enrico Rossi con una intervista del giornalista Marco Barabotti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino