Italia
In 600mila ad agosto il Galilei si conferma porta della Toscana
Gina Giani (ad della Sat): «Un boom di passeggeri in estate Sono numeri che incentivano gli azionisti ad investire»
PISA. Oltre 600mila. Più precisi: 604.666 (in attesa del dato ufficiale). Sono i passeggeri registrati all’aeroporto Galilei nel solo mese di agosto. Un super-numero, infatti è il record di sempre dello scalo pisano. In questi mesi, per le vicende societarie legate alla conquista della maggioranza di Sat (la società di gestione) da parte di Corporacion America, sul Galilei sono state spese tantissime parole. Ma accanto alle vicende societarie ci sono quelle aziendali, e questi 600mila e passa utenti corrispondono a fatti concreti. Evidente, e comprensibile, l’orgoglio che traspare dalle frasi di Gina Giani, amministratore delegato di Sat. «Il consuntivo definitivo lo faremo a settembre - dice - ma possiamo già affermare che un anno che si preannunciava critico si avvia a chiudersi in modo positivo».
Agosto boom. Questo numero agostano, simbolo del gran fervore al Galilei, necessita di essere accompagnato da altre cifre per essere apprezzato in pieno. Allora diciamo che quei 600mila passeggeri significano un quasi +9,4% rispetto all’analogo dato dell’anno precedente (quasi 52mila utenti in più). E che deve essere letto unito al +7,8% di luglio, al +3,2% di giugno e al +4,6% di maggio (tutti record). Dunque, non è certo un caso isolato. Eppure l’anno era partito diversamente, con un calo di traffico a marzo (anche se nel 2013 marzo aveva beneficiato dell’importante “bonus turistico” di Pasqua, caduta invece in aprile nel 2014). Al tirar delle somme, da gennaio i 3.210.955 passeggeri totali portano la crescita del Galilei al 4,3%. «Un po’ in controtendenza» con altre realtà, sottolinea l’ad Giani.
I motivi. Le ragioni del boom, oltre che nel lavoro della Sat, vanno cercate nel generale e nel particolare. A livello di tendenza, «c’è che gli italiani, anche in tempi di crisi, non rinunciano al viaggio aereo, ormai percepito come necessità primaria: i motivi vanno dal turismo alle relazioni familiari», spiega Gina Giani. Ma non è che le difficoltà economiche dovute alla congiuntura non si sentono. Ad esempio, pur mostrando un afflusso notevole, nei parcheggi dello scalo si riducono i tempi di sosta delle auto. I viaggi sono perciò più brevi.
Chi va e chi viene. Analizzando i movimenti, nonostante i charter degli italiani verso l’estero siano quasi spariti (per certe mete, come l’Egitto, prevale il senso di paura), in entrata ci sono collegamenti che stanno andando molto bene: Istanbul, New York, le varie destinazioni in Inghilterra. «Le stesse compagnie come Ryanair - aggiunge Giani - hanno perfezionato le scelte di mercato: i voli proposti per Lisbona, Salonicco e la Polonia, ad esempio, stanno avendo successo». Tanto che i dati complessivi sul riempimento medio dei voli indicano un 80% nel 2014 (primi otto mesi) contro il 77,3% dell’anno precedente. Ad agosto si è saliti all’87,15% a fronte dell’85,5% del 2013. Il tutto, e non è un dettaglio, con un aumento dei posti offerti dell’8%.
Nodo accoglienza. Tutti questi numeri quale direzione spingono ora a prendere? «Queste cifre hanno più di un significato importante - spiega Gina Giani - perché incentivano gli azionisti a investire, e lo stesso discorso vale per le compagnie aeree». Le performance del Galilei si inseriscono a puntino anche nel dibattito sui problemi del turismo in Toscana. Un altro dato utile: solo un passeggero su quattro che transita dallo scalo pisano abita in regione, tutti gli altri quindi sono in entrata. La Toscana dunque attrae. «Leggo che qualcuno chiede aeroporti migliori - conclude l’ad della Sat, Giani -. Tutto è migliorabile, ovvio. Ma in un anno difficile noi le persone in più le abbiamo portate». Il resto del compito, ovvero l’accoglienza, tocca ad altri. Per chi vuole, il dibattito è aperto.
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