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Rubano i soldi con un dispositivo sistemato nella tubazione della cassa
Arrestate dai carabinieri quattro persone: nella notte il gruppo si era impossessato di 2.400 euro al Carrefour
Ancora un duro colpo alla criminalità da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Pisa che, nel giro di pochi giorni, sembrano aver ingaggiato una vero e proprio testa a testa con quella larga fetta della delinquenza d'importazione che sceglie la nostra città per mettere a segno i colpi più efferati.
Dopo i due rapinatori campani arrestati nei giorni scorsi mentre stavano per perpetrare una rapina a Cascina presso la Banca di Pisa e Fornacette, questa volta è toccato a quattro pendolari del crimine bolognesi, tutti pregiudicati, a farne le spese.
I malviventi, dopo un'accurata pianificazione del colpo anche attraverso una serie di mirati sopralluoghi preventivi, la notte del 30 agosto erano penetrati all'interno del supermercato "Carrefour", impossessandosi di 2400 euro.
Ma le loro mosse non erano passate inosservate ai militari stamani (30 agosto) è scattato il blitz.
I militari, fin dalle ore notturne, si sono posizionati in luoghi da dove poter osservare i movimenti dei malviventi e, avuta contezza che stavano perpetrando il furto, sono intervenuti. I quattro, non armati, sono stati colti sul fatto quando ormai pensavano di averla fatta franca e non hanno opposto alcuna resistenza.
Interessante il modus operandi. Mentre tre dei complici monitoravano l'area per verificare la presenza di eventuali uomini alle forze di polizia, mischiandosi ai clienti del supermercato e battendo le strade adiacenti, un terzo operava all'interno della tubazione della cassa, dove durante la notte si era inserito con l'aiuto dei complici. In particolare, quest'ultimo aveva posizionato un dispositivo capace di intercettare i cilindri contenenti il contante che di volta in volta le casse spedivano verso la cassa continua.
L'arresto è quindi avvenuto in flagranza di reato, davanti a numerose persone che gremivano sia il parcheggio esterno che il garage interrato, dove appunto passa la suddetta tubazione. L'intero bottino è stato recuperato.
L'accusa è di furto aggravato in concorso.
Espletate le formalità di rito, i quattro sono stati tradotti alla casa circondariale di Pisa a disposizione della magistratura.
L’operazione è stata diretta dal tenente colonnello Gianni Fedeli sotto il coordinamento del colonnello Angelo De Luca.
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