Il Tirreno

Pisa

Nomine degli insegnanti, tutto in alto mare

di Sharon Braithwaite

Giorni di intenso lavoro all’Ufficio provinciale mentre centinaia attendono l’immissione in ruolo

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PISA. A tre settimane dall'inizio dell’anno scolastico, si prospettano giorni roventi negli uffici scolastici provinciali, compreso quello di Pisa. Non stiamo parlando del meteo ballerino di questi ultimi giorni di agosto, bensì del reclutamento di insegnanti e personale Ata. Il calendario delle convocazioni di docenti e personale Ata è fitto e l'ufficio scolastico di Pisa sta lavorando per individuare i posti di lavoro disponibili.

«Le graduatorie sono nel caos, tra regole disomogenee e norme complicate spesso incongruenti tra loro, cui si aggiunge la sovrapposizione del concorsone con le graduatorie ad esaurimento - questo l'allarme lanciato da Flc Cgil Toscana - Duemila, finora, le immissioni in ruolo previste dal Miur in Toscana, a fronte di settemila supplenze annuali necessarie».

Negli ultimi giorni sono stati definiti i posti disponibili per i ruoli e gli incarichi annuali e provvisori nella scuola secondaria di primo grado. In settimana saranno comunicati anche quelli degli altri gradi.

La Flc Cgil Toscana, insieme ad alcuni gruppi in rappresentanza dei precari della scuola (sia delle graduatorie ad esaurimento - Gae - che del cosiddetto concorsone), ha chiesto che vengano fatte «altre cinquemila assunzioni in ruolo, superando la dicotomia organico di diritto/fatto e arrivando all'organico funzionale».

«Dei posti per l'assunzione in ruolo, una percentuale superiore al 50% (circa il 75%) saranno attribuiti ai vincitori del concorso 2012 (il 50% è superato a causa dei ritardi nella pubblicazione delle graduatorie, pertanto è necessario recuperare i posti che sarebbero spettati al concorso lo scorso anno). La parte rimanente andrà alle Gae - si legge in una nota del sindacato - La coincidenza con l'aggiornamento delle Gae ha fatto sì che ci sia stato un forte trasferimento di personale verso la nostra regione, con massicci inserimenti nella Gae di docenti arrivati da altre regioni, spesso con punteggi maggiori di chi era già inserito, dando luogo così al fenomeno dello "scavalcamento". Questa situazione, inserita nell'attuale contesto di forte crisi occupazionale, ha fatto sì che si scatenasse una conflittualità tra le diverse tipologie di precari. In particolare - conclude la Flc Cgil - persone che fino allo scorso anno lavoravano da anni è probabile che quest'anno non lavorino più e questo pone un ulteriore serio problema sociale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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