Il Tirreno

Pisa

Col Ferragosto si rinnova la tradizione dei gavettoni

Può costare 200 euro di sanzione nel caso il lancio possa disturbare il relax E ci saranno controlli della Capitaneria alle postazioni dei bagnini e in mare

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TIRRENIA. Tempo permettendo. O, più precisamente, vento permettendo. Perché il Ferragosto, come gran parte di questa bizzosa estate, dipenderà dai capricci del tempo. E come arriva il 15 agosto, la memoria non può che andare a quel 15 agosto di metà anni Novanta quando duecento, fra pisani e livornesi se le dettero di santa ragione con i bastoni degli ombrelloni. La miccia venne accesa dai gavettoni e da quell’estate le forze dell’ordine hanno preso misure particolari di prevenzione. Un elicottero dei carabinieri, fin da stamani, si alzerà in volo per osservare dall’alto sia la situazione del traffico verso le arterie principali che portano al mare sia per tenere sotto controllo quanto accade sulla spiaggia. Diversi i posti blocco.

Dopo tanti anni, tuttavia il fenomeno del gavettone si è attenuato e oggi sono soprattutto i ragazzi a divertirsi sulla spiaggia gettandosi secchiate e palloncini pieni d’acqua. Ma l’imponderabile è sempre dietro l’angolo. Una secchiata può raggiungere chi ne sta tranquillo innescando un diverbio. Ed è per questo che i gavettoni tengono sempre sul chi va là i gestori dei bagni. Ma è bene anche sapere che chi tira un gavettone creando «fastidio alle persone o turbamento alla quiete pubblica», come scritto nell’ordinanza comunale, rischia una sanzione di 200 euro.

Nell’ordinanza non si parla specificatamente di gavettoni, ma di qualsiasi attività che possa, appunto, creare fastidio o turbamento. Quindi, in quest’ambito rientra qualsiasi gioco: dal tennis di spiaggia, al calcio, alle bocce ad altro. Anche in questo caso, chi dovesse turbare il relax rischia una sanzione di 200 euro. Proprio per rispettare quest’ordinanza la maggior parte degli stabilimenti ha destinato, recintandola, una porzione della spiaggia.

Un altro divieto è quello di occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli o teli da mare la fascia di cinque metri dalla battigia destinata al libero transito.

Oltre all’ordinanza comunale, c’è anche un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Livorno che regola l’uso dei natanti così come prescrive il lavoro di chi opera nelle postazioni di salvataggio.

La Capitaneria di Porto, proprio oggi, eseguirà una serie di controlli, lungo il litorale pisano, delle postazioni dei bagnini. Verificherà che il bagnino sia al suo posto e che tutte le dotazioni di salvataggio siano presenti. Nel caso in cui la guardia costiera dovesse trovare delle irregolarità, la sanzione da pagare è di 1.032 euro. Controlli, tiene a precisare la Capitaneria, che saranno eseguite nello scopo di garantire la sicurezza.

E questi controlli, oltre che sulla spiaggia, saranno eseguiti anche in mare. Infatti, entro 200 metri dalla riva, il mare è destinato alla balneazione e chi nuota deve essere libero di farlo senza il timore di incrociare scooter d’acqua, windsurf o barche a motore. Quest’ultimi mezzi possono partire o arrivare a riva attraverso un corridoio dedicato e segnalato. Questi mezzi, che siano a vela o a motore, devono comunque muoversi lentamente in questo corridoio e non superare i tre nodi.

Oltre ai controlli in spiaggia, come sempre, le forze dell’ordine presidieranno anche i centri abitati e, in particolare, il centro di Pisa. Sono diversi i topi d’appartamento che cercano di entrare nelle case lasciate vuote da chi è in vacanza.(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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