Esposto dei Cinquestelle sul contratto di Villa Madrè
I consiglieri Antoni e Mannini si sono rivolti alla polizia tributaria e alla Procura Ritengono che ci siano presunte irregolarità dell’amministrazione comunale
PISA. E’ guerra aperta tra il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle e la giunta Filippeschi, rea, secondo i consiglieri Valeria Antoni e Gianfranco Mannini, di aver sostenuto a colpi di maggioranza un’azione che comporterebbe un danno erariale. Una guerra apertasi nei giorni scorsi con il deposito presso il nucleo di polizia tributaria di Pisa, di un esposto inviato per conoscenza anche alla Procura della Repubblica e ai vari soggetti interessati, dove in un consistente fascicolo di 15 allegati, si evidenziano gli estremi della denuncia.
I consiglieri pentastellati hanno spiegato alla stampa il motivo del loro esposto secondo cui ci sarebbero state «…irregolarità compiute con stipula di un contratto di locazione da parte del Comune di Pisa con la società Condotte Spa, di una porzione dell’immobile denominato Villa Madrè». «Contratto sottoscritto per quattro anni, più altri quattro rinnovabili – dice Mannini - con il pretesto di un’emergenza abitativa millantata ed irregolare, in quanto i 28 appartamenti sono stati realizzati da Condotte Spa, come residenze turistico alberghiere, che secondo legge possono essere affittate per non più di 90 giorni, naturalmente dopo che sia stato realizzato anche l’albergo d’appoggio, di cui ancora oggi non c’è traccia».
Una situazione che, secondo Mannini e Antoni, si è fatta ancor più ingarbugliata, nell’ottobre del 2013, con l’approvazione da parte del consiglio comunale della “Nuova disciplina dell’Agenzia Casa del Comune di Pisa”.
«Nell’occasione - si legge nell’esposto - il gruppo del M5S, dopo aver avvertito l’intero consiglio comunale che il provvedimento proposto ha evidenti profili di illegittimità, non partecipa al voto… Come ampiamente previsto e scontato – prosegue l’esposto – l’Apes si attiva immediatamente e stipula una scrittura privata con Condotte Spa con la quale, in violazione delle norme appena richiamate, prende in locazione a far data dal 1 aprile 2014 e a un canone di locazione annuale convenuto di euro 124.112,70… pagando la prima rata di 35mila euro».
La querelle cresce ancor più quando «…contrariamente alla legge e alla dichiarata emergenza abitativa, l’Apes cede 16 dei 28 appartamenti al Dsu di Pisa, che come noto, non figura fra gli enti pubblici chiamati a dare risposta all’emergenza abitativa».
L’esposto del M5S si concludede chiedendo di «verificare, se, nei fatti esposti vi siano profili penalmente perseguibili, danni all’erario e quant’altro. Anche alla luce dei rapporti di lavoro che Condotte Spa, ha con persone legate al Comune di Pisa».
Doady Giugliano
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