Sos migranti, la prefettura cerca centri di accoglienza
Ai gestori delle strutture spettano 35 euro al giorno per ogni immigrato I profughi ricevono 2,5 euro quotidiani e una ricarica telefonica da 15 euro
PISA. Sono tanti e potrebbero diventare troppi. E così la prefettura cerca nuovi spazi per ospitare l’ondata di migranti che fa rotta verso l’Italia.
Le strutture in provincia, tra San Rossore e altri luoghi dell’associazionismo locale, non bastano più. Servono ulteriori superfici e per dare una risposta al problema la prefettura predispone un bando di gara: entro le 12 del 29 agosto chi intende farsi avanti deve presentare la propria offerta (tutti le notizie sul sito www.prefettura.it/pisa).
L’oggetto del bando riguarda l'affidamento del servizio di prima accoglienza di extracomunitari e la gestione dei servizi connessi in strutture nella provincia in attesa di inserimento nel circuito Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). La base d’asta è di 320mila euro, ma l’importo è indicativo perché legato all’effettivo arrivo dei migranti. Di sicuro il costo non potrà essere superiore a 35 euro (più Iva) al giorno per ciascun profugo.
Ospitalità. Il servizio deve prevedere l'alloggiamento in strutture dislocate nei Comuni del territorio provinciale; vitto; gestione amministrativa degli ospiti; assistenza generica alla persona compresa la mediazione linguistica, l'informazione, il primo orientamento e l'assistenza alla formalizzazione della richiesta di protezione internazionale; servizio di pulizia, fornitura di biancheria e abbigliamento adeguato alla stagione e fornitura dei prodotti per l'igiene.
La “paghetta”. Per ciascun migrante è prevista la fornitura da parte della struttura ospitante di un pocket money (la quota che spetta al migrante sull'importo giornaliero pagato per ogni ospite dallo Stato ai gestori del centro) di 2,5 euro a testa e al giorno fino a un massimo di 7,50 euro per nucleo familiare, «da erogare preferibilmente sotto forma di "buoni" o di carte prepagate o altre forme in relazione a particolari esigenze» spiegano in prefettura. È prevista, inoltre, la consegna all’ingresso del centro di una tessera/ricarica telefonica di 15 euro per ogni immigrato e «dovrà essere assicurato, su richiesta della prefettura, anche l'eventuale servizio di trasporto al fine di provvedere alle necessità di spostamento degli ospiti» aggiunge al palazzo del governo.
Le strutture. I centri dovranno avere una capienza media di 20-50 persone con un massimo di 100 unità. In caso di necessità la prefettura si riserva la facoltà di superare il limite dei 100 posti. È ammesso l'utilizzo di appartamenti in presenza di forme di accoglienza caratterizzate da diffusione sul territorio «finalizzate al perseguimento di obiettivi di integrazione dei migranti» specifica il bando.
La durata. Il servizio è subordinato al manifestarsi dell'effettiva necessità, segnalata dal ministero dell'Interno, dipartimento della Libertà Civili e dell'Immigrazione, di ospitare gli extracomunitari. L'erogazione del servizio è prevista dalla data di attivazione fino al 31 dicembre con l'impegno dei partecipanti a proseguire per l'anno 2015 in caso di ingenti afflussi.
In Toscana sono arrivati finora circa 3mila migranti. Una buona metà è rimasta nelle strutture e in provincia vivono ancora alcune decine di profughi provenienti anche da Libia, Eritrea e Mali.
Pietro Barghigiani
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