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Pisa

al cimitero di migliarino

Le indagini puntano sui riti pagani tipici del Brasile

MIGLIARINO. Riti voodoo brasiliani propiziatori, messe nere o sedute spiritiche al cimitero di Migliarino nella notte tra lunedì e martedì scorsi? Le autorità fin’ora pensano più a riti pagani del...

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MIGLIARINO. Riti voodoo brasiliani propiziatori, messe nere o sedute spiritiche al cimitero di Migliarino nella notte tra lunedì e martedì scorsi? Le autorità fin’ora pensano più a riti pagani del tipo brasiliano, ma le indagini non si fermano e si studiano episodi simili accaduti negli anni scorsi per trovare eventuali analogie in grado di fornire una pista da seguire.

In realtà, i riti pagani sarebbero meno spaventosi e forse meno pericolosi in quanto non necessariamente dedicati a Satana o esercitati come maleficio contro qualcuno. Riguardano infatti il sincretismo religioso, diffuso per lo più in Brasile, tra cristianesimo e spiritismo africano. Alla base di questi riti c'è l'utilizzo di animali. E al cimitero di Migliarino, sul tappeto tra le tombe c'erano anche due polli morti, per l'appunto. Sono molti però i fatti accaduti nel passato riguardo al sinistro fenomeno- che sia pagano o satanico- così come molti sono i luoghi del pisano presi di mira da gruppi di persone che praticano la magia nera. Uno degli ultimi ritrovamenti risale al 2012 nei pressi di Coltano, dove furono rinvenuti oggetti tipici e scenari che vennero catalogati tra quelli ancora dei riti brasiliani. Anche le campagne tra Viareggio e Torre del Lago sono veterane dell'argomento. Di quella macchia ha riferito anche il sindaco Lunardi coinvolto nei sopralluoghi al cimitero di Migliarino, che ricorda almeno un paio di segnalazioni provenienti da quelle zone già nei primi anni 2000. Ci sono poi luoghi del Monte pisano amati da chi si riunisce per simili fini. Sono posti bellissimi per lo più abbandonati a se stessi, alcuni dei quali difficili da prendere in carico anche da associazioni di volontariato come il caso “felice” della Rocca di Ripafratta e della sua “Salviamo la Rocca”.

Monia Badalamenti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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