Il Tirreno

Pisa

Quelle panchine in piazza buone solo per i bivacchi

di Luca Lunedì
Quelle panchine in piazza buone solo per i bivacchi

Sono una via di mezzo tra installazioni artistiche e un servizio per i passanti Gli esercenti le bocciano: «Ci troviamo persone sdraiate che ci passano la notte»

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PISA. Il meglio che si possa dire, al momento, delle “panchine” (perché panchine vere e proprie non sono) di piazza della stazione, è che rientrino nel novero delle buone intenzioni. Un'installazione artistica densa di significati e di rimandi alla storia di Pisa ma che, per ora, non ha sortito gli effetti desiderati.

I colori scelti per le panchine sono il bianco e il rosso della bandiera pisana. Ma anche il celeste pastello. Quelle più in basso sono tutte numerate progressivamente ma quelle rialzate hanno una numerazione differente: le cifre incise su quest'ultime sono un preciso omaggio alla “serie di Fibonacci”, una sequenza numerica che ha reso famoso lo scienziato pisano nel mondo.

Stesso rimando per le lepri disegnate su alcune degli schienali. Significati e omaggi che di rado vengono colti. Tanto per cominciare le transenne che circondano le due ali di panchine ne rendono difficile la fruizione per turisti e passanti. Lavori in dirittura d'arrivo ma che non contribuiscono a migliorare l'effetto globale.

Anche qualora fossero liberamente accessibili si pone un altro problema, quantomeno per la stagione estiva: essendo di metallo ed esposte al sole, le panchine diventano più simili a piastre per cottura. Ma il vero problema è che queste panchine, alcune la cui forma ricorda i lettini da spiaggia, diventano la sera giacigli per gli sbandati che gravitano intorno alla stazione. Insomma, quell'opera che voleva riqualificare esteticamente la piazza è finita per diventare punto di aggregazione per quel degrado che voleva combattere. Gli esercenti che osservano l'andirivieni di persone nella giornata sono unanimi: forse era il caso di realizzarle in una forma meno “invitante”.

Monica Gereschi, lavora in una delle edicole della stazione: «Già ora è un bivacco continuo, con le panchine diventa anche peggio: la mattina e la sera ci troviamo persone sdraiate che ci passano la notte. Insomma, dovevano essere per i turisti e invece ci sta chi non ci deve stare».

L'opera rientra nel Piuss dei percorsi turistici: un finanziamento da 1,6 milioni di euro che comprende, oltre alle panchine, anche i nuovi totem interattivi. Il costo si aggira intorno ai 60mila euro e prevede anche un mosaico con lo stemma di Pisa che ancora deve essere installato, la fine dei lavori è prevista per domani. Il vice sindaco Paolo Ghezzi commenta: «Aspettiamo di vedere l'opera terminata. In tanto stiamo valutando se aggiungere altri due totem turistici proprio nella piazza della stazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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