«Milioni dal governo per la pista di Peretola»
PISA. «Il giochino è fatto». Il gruppo di Una città in comune-Prc usa le parole pronunciate dall’ex presidente della Sat Costantino Cavallaro nel corso di un’audizione in seconda commissione di...
PISA. «Il giochino è fatto». Il gruppo di Una città in comune-Prc usa le parole pronunciate dall’ex presidente della Sat Costantino Cavallaro nel corso di un’audizione in seconda commissione di controllo e garanzia per «denunciare - scrivono - l’operazione politico-speculativo-finanziaria che il Pd ha realizzato in Toscana, sotto la regia del governo Renzi, sul sistema aeroportuale».
La vicenda negli ultimi tempi ha avuto alcuni passaggi fondamentali. Il gruppo Corporacion America, che fa capo al magnate Eduardo Eurnekian, ha acquisito la maggioranza delle azioni Sat, la società dell’aeroporto Galilei, così come ha fatto con Adf-Aeroporto di Firenze, privatizzando così il sistema toscano. Quindi l’approvazione del Pit, il piano di indirizzo territoriale, da parte della Regione con la previsione di una nuova pista di 2mila metri per Peretola, mentre Adf ha sempre un masterplan che ne prevede una da 2.400 ed Enac, l’ente nazionale aviazione civile, dice che tutto è ancora in fase di valutazione. Ulteriore passaggio, la previsione di un finanziamento di 280 milioni di euro contenuto nello Sblocca Italia per l’aeroporto di Firenze.
«Un’operazione fatta di diversi tasselli che sono tutti ora “al loro posto”», scrive Una città in comune-Prc. «Prima la privatizzazione, poi l’approvazione definitiva della variante al Pit per la nuova pista e ora il finanziamento pubblico di 280 milioni da parte del governo con lo Sblocca Italia per realizzare questa nuova grande opera che devasterà la piana fiorentina».
«In una fase di crisi sociale ed economica pesantissima, con il sistema del trasporto pubblico locale vicino al collasso, il Pd - si legge ancora nella nota del gruppo - decide di sostenere con milioni di euro, contravvenendo alla legislazione europea sugli aiuti di Stato, l’iniziativa di Corporacion, una delle tante multinazionali che frequenta i paradisi fiscali».
Un simile investimento, secondo Una città in comune-Prc, «svela le reali intenzioni del governo Renzi, ripiegato sul soddisfacimento di interessi particolari, e significa di fatto una dismissione dell’aeroporto civile di Pisa con tutte le conseguenze che ciò comporterà in primo luogo sui livelli occupazionali. Ci mancherebbe ora che la “compensazione” per Pisa fosse quella del potenziamento della parte militare dell’aeroporto pisano, ridando slancio e finanziamenti ad un altro scellerato progetto: quello dell’Hub militare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
