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Pisa

A San Rossore 30mila scout nella “Città delle tende”

A San Rossore 30mila scout nella “Città delle tende”

Arrivano i partecipanti alla Route Nazionale organizzata dall’Agesci. Cascine Vecchie suddivisa in 5 sottocampi-quartieri, al lavoro 800 volontari

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Qualcuno è già arrivato. Ma è mercoledì 6 il giorno della festosa invasione dei 30mila scout che fino a domenica 10 agosto saranno a San Rossore per la Route Nazionale. Arrivano dalle 6 di mattina fino a mezzanotte. Il primo gruppo sbarca all'alba al porto di Livorno dalla Sardegna, prende il treno per Pisa, attraversa Corso Italia e sotto il palazzo del Comune, alle 7,30, riceve il saluto del sindaco. La maggior parte invece raggiungerà San Rossore con pullman (500 quelli attesi) e auto.

Dentro la Tenuta, l'organizzazione sta accelerando i preparativi. Al lavoro 800 volontari Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani). Montano le tende e le altre strutture. L'area di 74 ettari, denominata Cotoni, tra Cascine Nuove e Cascine Vecchie, è pensata come una vera e propria "Città delle tende" e dei giovani, tutti tra 16 e 21 anni. La "città" è suddivisa in 5 sottocampi-quartieri, tutti con un nome diverso: gioia, speranza, responsabilità, fedeltà, novità. Parole chiave dell'impegno degli scout cattolici, che a conclusione di questi giorni pisani scriveranno una "Carta del Coraggio" da consegnare alle istituzioni.

Sarà il risultato della Route Nazionale, appunto la "strada" che i Rover e le Scolte dell'Agesci hanno percorso questa estate. Dopo aver camminato a piedi, zaino in spalla, fazzolettone al collo sulle strade d'Italia, si ritrovano a San Rossore per tirare le somme. "L'associazione - dicono i promotori - scommette sul tema del coraggio perché vuole che i giovani si rendano conto che è il momento di diventare i protagonisti del cambiamento, i costruttori del futuro".

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