Italia
Salute, migranti controllati già all’aeroporto
L’assessore regionale Marroni rassicura sul rischio ebola: le verifiche sanitare sono accurate
PISA. «Se queste persone arrivano in aereo i controlli vengono svolti direttamente all'aeroporto di Pisa».
È la rassicurazione dell’assessore regionale al diritto alla salute, Luigi Marroni sull’ennesima fobia del rischio ebola.
«Sull'ebola anche il ministro Lorenzin è stato chiaro e non c'è assolutamente questo rischio e quanto a patologie connesse all'arrivo dei profughi in Italia non c'è rischio di fondo. Al loro arrivo in Toscana su queste persone c'è un controllo sanitario, non tanto per l'ebola, quanto soprattutto per quelle patologie tipiche delle zone da dove vengono questi profughi».
L'assessore e' intervenuto a margine della firma di un protocollo in Regione per fare fronte al flusso straordinario di arrivi dei profughi.
«Ormai siamo abituati a questi fenomeni – sottolinea – e ci sono protocolli standard da parte delle Asl».
In Toscana sono arrivati circa 3mila profughi, ne sono rimasti la metà. Gran parte sono passati a Pisa atterrando al Galilei. A metà aprile si era diffusa la voce, falsa, del rischio ebola.
Addirittura alcune scuole avevano annullato le visite programma nel parco di San Rossore che ospita alcune decine di migranti.
I profughi sono stati ospitati, a partire dallo scorso 22 marzo, per ordine della prefettura in una struttura gestita dalla coop sociale Paim per conto della Società della salute pisana.
Ai migranti, provvisti di un permesso di soggiorno provvisorio, non è stata limitata alcuna libertà di movimento: possono entrare e uscire liberamente dal parco. Per essi non è stata mai prevista, né è quindi mai esistita, alcuna condizione di «isolamento», come ha ribadito anche l'Asl che ha aggiunto che sono state fatte tutte le visite per accertare la presenza di malattie infettive, e che hanno dato esito negativo.
Altre gite scolastiche sono state confermate solo dopo che i gestori del Parco hanno insistito con dirigenti scolastici e insegnanti sulla totale assenza di qualsiasi rischio per i bambini e i loro accompagnatori.
Rassicurazioni che non bastano perché continuano a girare assurde voci su inesistenti malattie infettive dei profughi ospitati a San Rossore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
