Cosap, Petrucci (Nap): sconti alla stazione
PISA. «Riduzioni Cosap per i locali in zona stazione e per i banchi della frutta di piazza delle Vettovaglie». È la ricetta, non passata in consiglio comunale, di Diego Petrucci, capogruppo di Noi...
PISA. «Riduzioni Cosap per i locali in zona stazione e per i banchi della frutta di piazza delle Vettovaglie».
È la ricetta, non passata in consiglio comunale, di Diego Petrucci, capogruppo di Noi Adesso Pis@. Secondo l’esponente dell’opposizione una città più sicura la si costruisce anche occupando gli spazi di insicurezza ed illegalità con iniziative virtuose, siano sportive, sociali, culturali o ricreative. «E altrettanto riteniamo che ci sia bisogno di liberare il centro storico dal degrado e dagli eccessi della movida – spiega –. Nasce da qui la nostra proposta di prevedere riduzioni per l'occupazione del suolo pubblico nella zona della stazione. Se riuscissimo a spostare un po' di locali dal centro ai Loggiati di viale Gramsci, riusciremmo, infatti, ad ottenere questo doppio obiettivo».
Petrucci dice di essere convinto che quel che resta del mercato della frutta di piazza delle Vettovaglie vada difeso e valorizzato, sia perché rappresenta un elemento caratteristico e identitario della nostra città, sia perché gli esercenti dei banchi sono un vero e proprio baluardo in una zona di frontiera, un vero e proprio presidio di sicurezza.
«Sono questi i motivi che hanno ispirato le nostre richieste di riduzione della Cosap per la zona della stazione e per i banchi del mercato della frutta di Piazza delle Vettovaglie, ma di fronte a questo ci siamo dovuti scontrare ancora con un forze politiche miopi ed incapaci di leggere i fenomeni che attraversano la nostra città – conclude –. Oltre a Noi adesso Pisa favorevole solo la lista per Pisa, l'astensione del Pd e del Ncd ci fa sperare di poter riportare il dibattito a settembre in commissione, mentre è veramente senza senso il voto contrario di Sel e delle altre forze di opposizione, più dettato da un eccesso di gelosia per la propria incapacità di presentare progetti per la città, che da valutazioni politiche».
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