Il Tirreno

Pisa

«Apriamo nuove attività» Imprenditori oltre la crisi

di Daniele Benvenuti
«Apriamo nuove attività» Imprenditori oltre la crisi

Inaugurazioni in vista per due locali nel centro storico. E c’è chi assume «Abbiamo dovuto accelerare le pratiche per evitare il blocco delle licenze»

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PISA. A dispetto della crisi, in città ci sono ancora imprenditori che investono nel centro storico. Imprenditori che in qualche caso addirittura raddoppiano le loro attività, cercando però di differenziarsi e soprattutto di puntare sulla qualità. Stiamo parlando di attività di ristorazione e somministrazione che sono riuscite, in alcuni casi con una vera e propria corsa contro il tempo, ad evitare il blocco delle licenze nel centro storico inviando la cosiddetta Scia (segnalazione certificata di inizio attività) entro il 15 maggio, data oltre la quale il Comune ha posto il veto a nuove aperture.

Doppia sfida. Chi sta in questi giorni facendo il conto alla rovescia per la nuova apertura, prevista a fine mese, è Barbara Macchia. Da 28 anni gestisce la pizzeria SM in via Oberdan, ma ha deciso di fare il salto con un locale più grande dove sedersi comodamente ai tavolini. «Mantengo anche quello storico di via Oberdan, ovviamente puntando sulla pizza - dice -. Il fondo che abbiamo individuato è in via San Lorenzo, uno di quelli prima occupati dall’armeria Cellai. Stiamo concludendo i lavori per l’apertura». Il tutto senza preoccupazioni? «I timori ci sono visto il momento difficile. Ma credo nella mia attività e quindi ho deciso di buttarmi in questa nuova avventura. Tra l’altro dovrò anche assumere due nuovi dipendenti per il locale di via San Lorenzo».

Blocco evitato. Barbara Macchia è stata forse l’ultima a presentare la richiesta in Comune prima del blocco delle licenze del 15 maggio. «Abbiamo fatto le corse, addirittura una nottata per mettere a punto la Scia - ci racconta - e grazie al grande lavoro degli uffici Confesercenti è andato tutto a buon fine. Il primo blocco riguardava tutto il centro storico e noi eravamo proprio al confine. Abbiamo fatto bene visto che via San Lorenzo è poi rientrata nella nuova delibera di blocco».

Tradizione contro kebab. La voglia di mettersi in gioco è alla base della scelta di altri due giovani imprenditori che stanno per aprire una focacceria in via delle Colonne (la strada che collega Borgo Stretto a piazza delle Vettovaglie). Per loro la sfida è doppia, visto che hanno deciso di investire in prodotti artigianali e locali in una zona dominata dai kebab. Tommaso e Guglielmo Quartararo, due fratelli di 32 e 29 anni, hanno alle spalle già sei anni di esperienza nel Baribaldi di piazza Garibaldi. «Stiamo ultimando i lavori al fondo (quello che ha ospitato per tanti anni l’agenzia immobiliare Le Colonne) - racconta Tommaso - per aprire un locale che vuole essere diverso da quelli presenti nella zona: proponiamo focacce fatte da noi, a partire dall’impasto, farcite con prodotti locali a chilometro zero, ma anche dolci e crostate. Insomma un locale tutto pisano, gestito da pisani. Il nome? Allo Sbaraglio».

Movida e sicurezza. Nonostante il nome, i fratelli Quartararo hanno le idee chiare. «Abbiamo deciso di investire in una zona che ha ancora molte potenzialità - dice Tommaso -. Il fatto che vicino a noi un bar sia stato rilevato da altri imprenditori è un segno chiaro della volontà di ritrasformare questa area. E’ ovvio che dovranno darci una mano i vigili e le forze dell’ordine per la questione della sicurezza». Anche Tommaso ha accelerato le pratiche in vista del blocco: «La decisione di aprire un’altra attività oltre al bar l’avevamo già presa. Ovviamente appena si è sparsa la voce del blocco, ad aprile abbiamo chiuso la questione. Ora aspettiamo settembre per l’apertura. Sicuramente ci abbiamo messo tanto entusiasmo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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