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Pisa

«Il Galilei può crescere niente limiti al traffico»

«Il Galilei può crescere niente limiti al traffico»

Per Fontanelli (Pd) lo status di aeroporto militare non significa stop allo sviluppo L’ex sindaco bacchetta il governo: «Conferma le stime contraddittorie di Enac»

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PISA. «Il governo di fatto ripropone e conferma le previsioni del contraddittorio piano di Enac e non ha risposto alle domande dell'interrogazione. Potenziare il Galilei, sentendo ministero della Difesa e Aeronautica Militare, e non investire rilevanti risorse pubbliche in nuove e impattanti strutture aeroportuali sarebbe saggio e del tutto compatibile con una ipotesi di crescita dei volumi di traffico in Toscana».

Insoddisfatto. Si ritiene insoddisfatto della risposta del sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, il deputato Paolo Fontanelli, firmatario dell’interrogazione presentata con Maria Chiara Carrozza e Federico Gelli sulle previsioni del piano nazionale degli aeroporti e sugli effetti sul sistema toscano. L’ex sindaco ha fatto di nuovo osservare come l'andamento reale dei flussi di traffico passeggeri nel 2012 e 2013 sia in netta controtendenza con le previsioni di crescita fatte da Enac e ha sottolineato la contraddizione fra quanto si afferma nella risposta, sui rischi di congestionamento di Fiumicino mentre il ministro Lupi parla, sulla vicenda Alitalia, di sviluppo attraverso il collegamento diretto con la rete dell'alta velocità.

«Niente limitazioni». «Del resto nessuno ha smentito i dati riportati da Enac stessa, i quali dicono che a fronte di una previsione di crescita media del 3% annuo (per arrivare a raddoppiare i volumi nel 2030 e portare la Toscana dagli attuali 6 milioni di passeggeri a circa 12) negli ultimi due anni le cifre reali evidenziano un calo di oltre l'1,5% con una riduzione in numeri assoluti di quasi 3 milioni di passeggeri» sottolinea Fontanelli che contesta l'affermazione sulle limitazioni al traffico commerciale dell'aeroporto di Pisa a causa dello status di aeroporto militare. «Non risultano da nessuna parte atti o documenti che attestino tale affermazione e, anzi, semmai va sottolineata la piena e consolidata collaborazione tra le strutture militare e civile per favorire lo sviluppo dell'aeroporto Galilei» chiosa il deputato Pd.

Soldi pubblici. Quanto alla previsione di una necessaria integrazione per il sistema aeroportuale toscano Fontanelli afferma che «adesso questo problema non c'è più, visto che entrambe le società di gestione dei due scali di Pisa e Firenze sono sotto il controllo di un unico imprenditore e allora è opportuno ragionare in termini di razionalizzazione degli investimenti pubblici in rapporto alle effettive potenzialità dei flussi di traffico e non sulla base di spinte municipalistiche. Quindi non ha senso anteporre il tema della realizzazione di nuove piste e nuove infrastrutture alla effettiva verifica dei volumi di traffico sul piano nazionale e della possibile incidenza sui flussi territoriali dei collegamenti e dell'integrazione con la rete dell'alta velocità ferroviaria».

Previsioni di traffico. Fontanelli invita il ministero ad attivarsi verso Enac «per chiedere un serio e documentato aggiornamento sui dati e sulle previsioni del traffico commerciale alla luce delle novità richiamate e a valutare, d'intesa con il ministero della Difesa e l'Aeronautica Militare, la possibilità di potenziare il Galilei anziché indirizzare rilevanti risorse pubbliche nella realizzazione di nuove e impattanti strutture aeroportuali. Ciò sarebbe saggio e del tutto compatibile con una ipotesi di crescita dei volumi di traffico in Toscana che si attesti sui 9 o 10 milioni di passeggeri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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